Eccellenze offresi: professionisti della Micron si mettono in vendita su ebayTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Eccellenze offresi: professionisti della Micron si mettono in vendita su ebay

L’azienda leader del settore della microtecnologia, la Micron, con numerosi sedi nel nostro Paese, ha annunciato numerosi licenziamenti al personale. Ingegneri e informatici italiani, che hanno contribuito a numerosi brevetti per utili trimestrali da miliardi di dollari, non ci stanno e per protesta decidono di mettersi all’asta. Al miglior offerente

Fonte: Oltremedianews

Non è solamente un simbolo, ed è ben più che una provocazione. Il gesto apparentemente velato di ironia cela in realtà un fondo di esasperazione, mescolata ad un’amara dose di incredulità: l’azienda statunitense Micron, leader del settore della microtecnologia, nonostante gli utili trimestrali da 4 miliardi di dollari e una situazione florida che la vede ben impiantata nelle sua attività in Italia, ha annunciato forti tagli a causa degli esuberi.

Ecco quindi che i circa 419 dipendenti, che dal prossimo 7 Aprile saranno lasciati a casa, hanno deciso senza mezzi termini di prendere con sé il loro bagaglio di conoscenze, molto elevate data la specificità del settore e come mostrato dai titoli di studio, offrendo “in blocco” le loro professionalità sul sito di e-commerce più famoso al mondo. Ingegneri, fisici, ma anche tecnici e informatici, insomma i lavoratori a rischio delle sedi italiane di Micron si troveranno on-line tra gli annunci. Si legge sul sito, accanto alla foto di gruppo: “Eccellenze di microelettronica dal 7 aprile in vendita nelle sedi di Agrate, Vimercate, Avezzano, Arzano, Catania” (rispettivamente nella provincia di Monza Brianza, L’Aquila e Napoli) e in chiusura, “astenersi perditempo e delocalizzatori”.

“Chi di spada ferisce…”. Il famoso adagio sembra ora essere chiamato in causa dai fattori scatenanti il gesto di protesta: se in tempi di crisi una semplice voce di bilancio può scalzare d’un tratto i contributi di alta professionalità versati in un’azienda, le persone che ne fanno parte diventano ‘cose’ e come tali possono entrare nel novero annunci vendita, accanto agli oggetti stessi (ironia della sorte, molto spesso ‘usati’) di cui si fa commercio su Ebay. Questo, almeno, sembrano dirci i lavoratori della Micron, con la decisione sprezzante di ricorrere alle aste in rete per collocare il proprio talento, si spera, al miglior offerente.

Ma vi è di più. Qualcosa che non riescono a spiegarsi nemmeno loro: come mai un’impresa leader del settore rinuncia ad un così valido ‘capitale’ umano? “La rabbia per come stanno andando le cose è data soprattutto dal fatto”, spiegano i professionisti a rischio, “che negli anni scorsi la Micron ha ricevuto 150 milioni di euro di contributi pubblici per creare 1500 posti di lavoro”.

“L’azienda”, a quanto risulta, “dopo essere divenuta proprietaria di tecnologie e brevetti sviluppati da italiani in Italia” ha mostrato un utile nell’ultimo trimestre pari a circa 4 miliardi di dollari: “un vero record” dicono i dipendenti. Il fatto sta appunto in questa vitrea consequenzialità: nonostante i risultati più che positivi, la Micron ha aperto, il 21 Gennaio 2014 la procedura di licenziamento collettivo per 419 esuberi su un totale di 1070 addetti.

In queste ore la vicenda potrebbe mostrare nuovi risvolti: sono decisivi infatti gli incontri prossimi tra azienda e sindacati per stabilire la nuova linea di strategia. La Micron ha più volte ripetuto rimanere in Italia, promettendo di investire circa 20 milioni di dollari alla condizione però di un’intesa sulla procedura di licenziamento: i tagli al personale, fanno sapere, potranno ridursi ma dovranno riguardare ancora un centinaio circa di dipendenti. I quali, per il momento, sperano in un esito positivo dell’incontro presso il Ministero dell’ Economia, per trovare una soluzione che non comporti necessariamente la loro fuoriuscita dall’impresa, che vedrebbe andarsene, con essi, alcune fra le sue migliori eccellenze.

Edoardo Cellini

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