Ecco a voi "High Roller", il più grande tentativo di rapina cibernetica mai tentato | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 19 ottobre 2017
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Ecco a voi “High Roller”, il più grande tentativo di rapina cibernetica mai tentato

Secondo uno studio diffuso in queste ore da due aziende di sicurezza informatica alcuni truffatori avrebbero messo a punto un sistema innovativo per colpire le banche europee, americane e sudamericane.  Quello che è già stato definito come il più incredibile tentativo di rapina cibernetica della storia è stato soprannominato “High Roller”.

Se eravate abituati a pensare alle rapine old style con banditi che arrivavano col volto coperto e le armi in pugno all’interno delle banche, siete fuori strada. Il XXI secolo, ormai sempre più un secolo pervaso di tecnologia a tutti i livelli, ha visto innovazioni in ogni campo,  da quello bellico a quello dei trasporti fino ad arrivare alla rivoluzione universale di internet. Anche le rapine ormai si fanno tramite internet, ne sanno qualcosa i tecnici di Guardian Analytics e McAfee , due aziende specializzate nella sicurezza informatica, che hanno diffuso nelle scorse ore un o studio che parla del cosiddetto “High Roller”, ovvero il più grande tentativo di rapina cibernetica mai tentato finora ai danni delle banche di mezzo mondo. Guardian Analytics e McAfee anno rivelato che il primo obiettivo del piano criminale sarebbe stato una  “popolare banca italiana”, ma il sistema criminale avrebbe dovuto colpire anche banche d’Europa, Sudamerica e Stati Uniti. Secondo il rapporto, il metodo messo a punto dai truffatori (gli autori parlano di “crimine organizzato”) è uno dei più avanzati finora scoperti, dal momento che ha dimostrato di essere in grado di sottrarre denaro dai conti correnti online in maniera totalmente automatizzata. In passato esistevano alcune tecniche denominate Zeus e SpyEye, che erano due malware che sono stati però abbondantemente superati dal nuovo sistema High Roller, che non richiederebbe alcun intervento manuale per essere operativo. Gli autori della frode inoltre hanno dimostrato di conoscere sin troppo bene il sistema bancario e delle transazioni finanziarie, e questo lascerebbe pensare alla presenza di infiltrati all’interno del mondo bancario. Le sofisticate tecniche utilizzate da questo nuovo sistema avrebbero permesso di aggirare anche i nuovi sistemi di autenticazione, incluso quello con ‘token’ casuale. L’organizzazione criminale inoltre, ha anche attivato oltre 60 server in tutto il mondo, sui quali sono stati aperti i cosiddetti “account muli“, ovvero falsi account utilizzati come destinazione dei furti di denaro dai conti correnti online. Questi account, precisa McAfee, erano collegati a carte di debito prepagate ed anonime da cui i soldi venivano prelevati rapidamente. Secondo gli autori del rapporto le vittime più probabili del sistema criminale sarebbero stati i clienti privati con somme superiori ai 250.000 euro sul conto, aziende e professionisti.  Secondo le stime dei ricercatori, i criminali hanno tentato trasferimenti per un valore di almeno 60 milioni di euro dai conti di oltre 60 istituzioni finanziarie in Europa, America Latina e Stati Uniti, un piano criminale incredibile che avrebbe permesso di fare grandi somme in poco tempo, senza alcun rischio. Il rapporto ha anche sottolineato come  tutti i tentativi di truffa avessero avuto lo stesso successo di quelli tentati in Olanda (e che viene descritto nel rapporto) la soma sottratta sarebbe potuta arrivare a sfiorare I 2 miliardi di euro.

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