Ecco il 30 aprile che ricordiamoTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Ecco il 30 aprile che ricordiamo

Il 30 aprile 1945 l’Unione Sovietica conquistava il Reichstag di Berlino ponendo fine al Terzo Reich che ha causato milioni e milioni di morti e sofferenze in tutta Europa.

Il 30 aprile del 1945 non è stato un giorno come tanti, è stato “IL” giorno per antonomasia, ovvero il giorno nel quale l’Armata Rossa ha posto fine al sonno della ragione del nazismo espugnando il Reichstag. Fu un giorno di battaglia, il giorno del crepuscolo del nazismo, un giorno che da allora sarebbe stato impresso sulla carne viva della storia. Il 30 aprile 1945 alle 15.30 Hitler si toglieva la vita nel Bunker della Cancelleria assieme alla 33enne Eva Braun; fuori si combatteva strada per strada con l’Armata Rossa che ormai era penetrata in profondità, decisa a uccidere per sempre il mostro del nazifascismo. Dopo ore di pesantissimi combattimenti, alla fine alle 22.50 ben tre battaglioni d’assalto della 150ª divisione fanteria sovietica espugnavano finalmente il Reichstag con il tenente Berest e due sergenti che hanno piantato la bandiera sovietica sulla statua equestre che rappresenta la Germania in trionfo per quella foto che sarebbe passata alla storia. Nella notte, il gen. Krebs, capo di S. M. della Wehrmacht, avrebbe chiesto di poter trattare la resa della città al gen. Čujkov, comandante dell’armata che opera nel settore della Cancelleria. Furono ore di sangue dal momento che l’esercito nazista continuava a combattere, ma ormai non più per vincere, solo per aprirsi la strada attraverso l’Armata Rossa e consegnarsi agli Occidentali. La Seconda Guerra Mondiale era finita, l’incubo che aveva insanguinato l’Europa era finalmente dissolto.

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