Ecco perchè Karl Marx aveva, e ha, ragioneTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Ecco perchè Karl Marx aveva, e ha, ragione

Si dibatte da molto tempo circa il futuro assetto dell’economia globale e in troppi parlano di “marxismo” come di utopia superata senza avere la minima idea di ciò che parlano. I dati reali confermano quanto le idee del filosofo di Treviri fossero e siano attuali, ancor più che tutte le sue “previsioni” sul capitalismo sembrano essersi avverate. 

Di Marx si può dire tutto e anche il suo contrario ma nessuno sarà in disaccordo nel constatare che il filosofo di Treviri sia stato letteralmente messo all’indice da tutti i commentatori e gli economisti a favore del capitalismo e del neoliberismo. Le idee marxiste però continuano a resistere a ispirare milioni di giovani e di lavoratori in tutto il mondo, e anche se oggi soprattutto in Occidente le forze politiche che si richiamano al marxismo sono pressochè inesistenti o comunque minoritarie, il pensiero del grande filoso rimane lì, sepolto sotto la cenere, in attesa di tornare ad ardere. Il problema per il capitalismo trionfante è stato che nei decenni successivi alla fin del socialismo reale che, pur tra mille difetti in qualche modo si richiamava anche solo idealmente a quel pensiero, il numero di disoccupati, di guerre e di sofferenze in giro per il mondo è aumentato esponenzialmente. Marx rappresenta la l’immagine reale del capitalismo non quella distorta costruita dai camerieri del sistema economico vigente. Forse per questo il capitalismo odia così tanto Marx, perchè il filosofo tedesco è riuscito a mettere a nudo ciò che è da sempre stato nascosto sotto la maschera rassicurante dei suoi cantori. Sotto la patina di “libertà” infatti c’è lo sfruttamento di fondo insito nella natura del sistema economico capitalistico, così che possiamo per certi versi dire che tramite il marxismo sia possibile vedere il perchè il capitalismo sia così sostanzialmente ingiusto.

L’umanità infatti è ancora divisa in classi sociali anche se la globalizzazione ha intorbidito le acque rendendo difficile intravedere i contorni di tali classi, oggi più sfumate ma ugualmente esistenti. Ma la tendenza del capitalismo a diventare globale e a travolgere tutto era una tendenza ampiamente prevista da Marx, così come era stato ampiamente prevista la tendenza di pochi grandi ricchi a diventare sempre più ricchi, talmente ricchi da potersi persino comperare interi stati. Ad aumentare mese dopo mese è proprio l’ineguaglianza all’interno della società, basti pensare che in Australia lo stipendio di un manager o di un amministratore delegato è fino a cento volte superiore a quello di un lavoratore medio. A livello globale secondo un documento delle Nazioni Unite pubblicato nel 2006 meno dell’1% della popolazione globale avrebbe circa il 40% della ricchezza mondiale, mentre il 10% dei più ricchi circa l’85% della torta globale. Tutto questo non avviene come risultato di corruzione o perversione del sistema “capitalismo” altrimenti virtuoso, bensì accade come coerente risultato dell’applicazione delle formule economiche capitalistiche, quelle per intenderci che ritengono Marx superato. Inoltre a ben guardare ancora oggi coloro i quali hanno profitti più alti sono proprio coloro che si appropriano indirettamente del lavoro di altri, ovvero che pagano i lavoratori molto meno del profitto che i lavoratori mediante la loro opera realizzano. In sostanza ancora oggi il concetto di “plusvalore” rimane come non mai irrisolto e il fatto che gli intellettuali e gli economisti del mainstream facciano finta di non vederlo significa solamente che il “capitalismo” protegge se stesso censurando un pensiero che porterebbe inevitabilmente le masse a comprenderne l’ingiustizia.

Sostenere che le classi sociali non esistono più non è che un modo per annullare la possibilità di un cambiamento dello status quo. Il fatto che Marx abbia scritto tutto questo nell’Ottocento induce molti a pensare che quanto da lui scritto sia inevitabilmente obsoleto quando non comprendono che le dinamiche di fondo di un sistema economico rimangono immutate e semmai adattano l’abito, ovvero il capitalismo, a un “corpo” cangiante, ovvero l’umanità. Ma la rivoluzione innestata da Marx che ha messo in discussione il concetto stesso di “valore”, di “lavoro”, e di “profitto” innestandone di nuovi come quello di socialismo, comunismo, lotta di classe, risulta semplicemente impossibile da cancellare. Del fatto che avesse ragione peraltro iniziano ad accorgersene in molti anche a livello accademico

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top