Ecco quanto ci costa la guerraTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Ecco quanto ci costa la guerra

Renzi ha appena deciso al Summit Nato in Galles di aumentare la spesa militare italiana. Il Parlamento in questo non ha avuto alcuna voce in capitolo e secondo Manlio Dinucci del Manifesto la spesa militare italiana potrebbe salire ben presto al 2% del Pil, e quindi a cento milioni di euro al giorno. 

Mentre si parla di guerra, di missioni democratiche, di contingenti per mantenere la pace, in Italia colpisce durissimo la crisi economica al punto che ormai è diventata quasi normalità e non fa nemmeno più notizia. E dire che con cento milioni di euro al giorno migliaia di precari e disoccupati potrebbero vivere una vita dignitosa o si potrebbe erogare un servizio sanitario ed educativo migliore, eppure il nostro governo sembra avere altre idee destinando la stessa cifra alle spese militari. Per difenderci da chi? Dalla Russia che non ha mai invaso un paese negli ultimi trent’anni? Sia come sia Renzi scavalcando il Parlamento presso il summit Nato in Galles ha scavalcato il Parlamento accettando di aumentare le spese militari italiane indicativamente dall’1,2% del Pil al 2%, il che tradotto significherebbe passare da 70 a 100 milioni di euro al giorno!. La Dichiarazione finale del Summit infatti  impegna i 28 membri della Nato, ai punti 14/15, a “invertire la tendenza al declino dei bilanci della difesa”. Avete sentito bene, i soldi negati alla crescita e al welfare vengono invece richiesti per finanziare i giochi di guerra, giochi che diventano molto seri. Attualmente gli Stati Uniti spendono circa il 4,5% del loro Pil nell’esercito, ma in Europa solamente Estonia, Grecia e Gran Bretagna hanno raggiunto la soglia del 2%, un motivo in più per forzare anche gli alleati come l’Italia a fare altrettanto. Come ci ricorda Dinucci inoltre, secondo l’accordo preso gli “Alleati verificheranno annualmente i progressi compiuti sul piano nazionale”, dunque l’impegno sarà reale e non solo formale. Non solo, dal momento che Renzi ha vincolato l’Italia a partecipare allo schieramento antirusso e alla coalizione anti-Isis, militari italiani potrebbero intervenire attivamente in scene di guerra. Il tutto ovviamente ignorando il Parlamento, così come la decisione di inviare ben quattro miliardi di euro a Kabul e a inviare un fondo di sostegno all’Ucraina. Chi ha deciso ad esempio che l’Italia deve inviare milioni a un paese governato da una estrema destra aggressiva che ha preso il potere con un golpe? Insomma Renzi si mette l’elmetto senza chiedere il permesso a nessuno, e altri milioni verranno spesi per la guerra e non per la pace.

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