Ecuador. Correa sfida l'Ue: "Non ho bisogno del permesso per commerciare con la Russia"Tribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Ecuador. Correa sfida l’Ue: “Non ho bisogno del permesso per commerciare con la Russia”

Dopo la storica decisione della Russia di rispondere a tono alle sanzioni subite da Usa e Ue rinunciando a comprare tutta una serie di merci dall’Occidente, Mosca intende sostituirle con l’export del Sudamerica. Peccato che Usa e Ue non ci stanno e cercano di convincere i paesi sudamericani a boicottare il Cremlino..

L’Ecuador ha le idee molto chiare e per bocca del suo presidente Rafael Correa ha chiarito in modo netto che il suo Paese non ha bisogno del permesso di nessuno per esportare prodotti agricoli in Russia, che ora ha un grande gap commerciale dovendo sostituire tutta una serie di merci che non arrivano più in Russia dai paesi occidentali. Il problema infatti è che l’Ue vorrebbe inviare un team in Sudamerica per convincere i governi a non rimpiazzare i prodotti che non arriveranno più in Russia dall’Ue, ma i paesi dell’America Latina questa volta sembrano aver scelto da che parte stare con buonapace di Ue e Washington. “Io voglio dire immediatamente che noi non abbiamo bisogno del permesso di nessuno per vendere prodotti a paesi amici, ancor più che l’America Latina non è parte dell’Unione Europea“, ha commentato Correa ai microfoni di RIA Novosti. Attualmente l’Ecuador esporta verso la Russia banane, caffè, thè, fiori e altri generi alimentari. Nei primi cinque mesi del 2014 l’Ecuador ha esportato qualcosa come 580.000 tonnellate di banane e 9.300 tonnellate di rose verso Mosca.  Ciò che fa dormire sonni turbolenti agli europei e agli americani è che le sanzioni con le quali hanno colpito la Russia sembrano essere meno efficaci del previsto dal momento che la Russia sapientemente ha creato da anni strade alternative per non rimanere isolata. Così Mosca ha rapporti privilegiati tanto con la Cina e i Brics, quanto con tutto il Sudamerica, come testimoniato dal recente viaggio proprio di Vladimir Putin in Sudamerica. Anzi, il fatto che Mosca sostituirà le importazioni alimentari dall’Europa con quelle dall’America Latina, per quanto costerà di più di trasporti, aprirà nuove prospettive di cooperazione e anche una spirale virtuosa che dovrebbe portare sviluppo e affari proprio in Sudamerica.

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