Egitto a un passo dalla guerra civile. Nella notte 23 morti al CairoTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Egitto a un passo dalla guerra civile. Nella notte 23 morti al Cairo

Oggi è il giorno in cui potrebbe scattare il colpo di Stato dell’esercito contro il presidente Morsi, che però ha fatto sapere di voler rimanere a tutti i costi. Nella notte ci sono stati scontri durissimi all’università del Cairo di Giza, con 23 vittime e un numero imprecisato di feriti. Cosa succederà dopo le 17?

Photo Credit (Reuters / Mohamed Abd El Ghany)

Sarà un giorno lungo, molto lungo, quello di oggi per l’Egitto. Un giorno lunghissimo perchè alle 17,00 di oggi scade l’ultimatum lanciato dall’esercito al presidente Mohammed Morsi, se non lascerà il potere, l’esercito sarà costretto a intervenire, con conseguenze molto pericolose per la pace. Il giornale Al Ahram  controllato dal governo egiziano e molto autorevole  lo mette nero su bianco: “Oggi o Morsi si dimette o sarà deposto dall’esercito“. Proprio i Fratelli Musulmani hanno fatto sapere di essere pronti a tutto per impedire il “golpe” dell’esercito. Essam el-Erian, esponente di rango del Partito Libertà e Giustizia, braccio politico dei Fratelli Musulmani, movimento islamico di cui il presidente Morsi è espressione, ha fatto sapere che “la gente non se ne starà tranquilla di fronte a una ribellione dei militari. La libertà è più preziosa della vita“. Peccato che non siano solo i militari a volere le dimissioni di Morsi, ci sono anche milioni di cittadini, gli stessi che sono scesi in piazza ancora una volta ieri notte, gremendo piazza Tahrir e illuminandola con fuochi d’artificio.Ieri notte poi è esplosa una terribile battaglia all’esterno dell’università del Cairo di Giza. Qui i sostenitori delle due opposte fazioni si sono fronteggiati in una furiosa battaglia, il cui bilancio parla di 23 morti e un numero imprecisato di feriti. Intanto, mentre il Paese trattiene il fiato, il quotidiano al Ahram ha spiegato quella che potrebbe essere la road map messa a punto dai vertici militari: governo di transizione guidato da un militare, consiglio presidenziale di tre membri guidato dal capo della Corte suprema, nuova Costituzione da stilare nei 9-12 mesi di interim prima di nuove elezioni. Fonti dell’esercito hanno però negato simili anticipazioni di stampa, spiegando che il prossimo passo sarà chiedere a “esponenti politici, sociali ed economici” la loro visione di una road map. Tutto sembra ormai essere pronto per la resa dei conti, con Morsi che si è detto pronto al martirio, e il Consiglio Supremo delle Forze Armate egiziane che hanno risposto a tono: pronto a morire per difendere il popolo dell’Egitto contro i terroristi, i radicali o i pazzi“.

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