Egitto al bivio: Ancora scontri e violenza al Cairo, Suez e Port Said | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Egitto al bivio: Ancora scontri e violenza al Cairo, Suez e Port Said

Non c’è pace per l’Egitto dove gli scontri tra manifestanti, polizia, ultras e sostenitori dei partiti islamisti continuano a infiammare il Paese. Il rischio è quello di una rivolta di strada che faccia precipitare il Paese nel caos. 

Egitto: continuano gli scontri al Cairo, centinaia di feriti

Ancora scontri e violenza in Egitto per via degli scontri tra manifestanti, polizia e militanti dei partiti islamici e non. Sono ormai sette giorni che nelle principali città egiziane si continua a morire, e ieri il presidente Morsi è rientrato in anticipo dalla visita in Germania per seguire da vicino gli sviluppi di una crisi che sta costando carissimo al Cairo. Proprio ieri infatti Fitch ha declassato i bond egiziani, e la polizia ha cominciato a disertare, lamentando uno scarso equipaggiamento. Intanto, mentre non si placa la rabbia dei manifestanti, le forze politiche al potere e di opposizione, riunite oggi sotto la mediazione di Al Azhar, hanno raggiunto un accordo per formare un comitato che metta a punto ”le basi, le garanzie e l’agenda” del dialogo nazionale. Lo ha detto il capo del partito del Fratelli Musulmani Saad el Katatni al termine dell’incontro. ”L’obiettivo e’ mettere fine allo spargimento di sangue. L’appello al dialogo e’ uscito grazie alla volonta’ di tutte le parti” ha detto il cyberattivista Wael Ghonim. La sensazione comunque è che la maggioranza della popolazione egiziana reputi le istituzioni ormai allo sbando e non abbia più alcuna fiducia nel governo centrale. Per questo motivo il rischio di rivolte anche violente è molto alto, e risulta quindi centrale il ruolo che potrebbe assumere l’esercito, che fino a questo momento si è tenuto defilato. Al Cairo però le autorità stanno cercando di stringere il cerchio intorno ai fantomatici “Black bloc” che hanno messo a ferro e fuoco la città nelle ultime ore.  Accusati dal governo di essere «infiltrati» che approfittano di manifestazioni pacifiche per assaltare edifici pubblici, i “black bloc” egiziani sostengono di scendere in piazza a difesa dei dimostranti contro la violenza delle forze dell’ordine.

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