Egitto al bivio: Morsi e Shafiq si dichiarano entrambi vincitori | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Egitto al bivio: Morsi e Shafiq si dichiarano entrambi vincitori

All’indomani del ballottaggio per le elezioni presidenziali in Egitto, entrambi i candidati si sono dichiarati vincitori quando ancora il conteggio delle schede è in corso. Intanto il potere è nelle mani della Giunta Militare e bisognerà attendere qualche giorno per sapere chi sarà il futuro presidente dell’Egitto.

Non ci sono ancora i dati ufficiali, tuttavia in Egitto entrambi i candidati alla carica di presidente hanno, a sorpresa, dichiarato la vittoria. Appare subito evidente che può esserci un solo vincitore, per questo i nodi verranno al pettine nei prossimi giorni, quando cominceranno ad arrivare i dati ufficiali. I Fratelli Musulmani comunque non hanno avuto voglia di attendere i dati ufficiali, e il loro candidato Mohamed Morsi a loro dire si sarebbe aggiudicato le prime elezioni presidenziali del dopo Mubarak con il 52,5% dei voti. Il suo avversario, l’ex premier dell’era Mubarak, Ahmed Shafiq, è stato più prudente, ma il suo entourage lo ha voluto comunque dare in vantaggio sull’avversario. Gli annunci di vittoria, peraltro,  sono cominciati subito dopo la chisura delle urne, con il conteggio delle schede ancora in corso. Mohamed Morsi, il candidato degli islamici moderati, subito dopo la fine delle votazioni ha indetto una conferenza stampa che è stata trasmessa in diretta tv in tutto l’Egitto da al Jazeera. Morsi ha voluto ringraziare i suoi elettori e ha lanciato un messaggio di riapacificazione nazionale che di solito viene fatto dai vincitori. Un migliaiao di militanti dei Fratelli Musulmani gli hanno creduto e hanno affollato subito dopo piazza Tahrir per festeggiare la probabile vittoria.

Shafiq, l’uomo legato a doppio file con il passato regime di Hosni Mubarak, non ha voluto però attendere passivamente il conto delle schede lasciando piazza e tv al suo rivale. Il suo staff dopo l’alba ha quindi dichiarato: “Al momento siamo in testa con il 53% dei voti contro il 47% di Mohamed Morsi”. Chi mente? Solo nelle prossime ore potremo dirlo con certezza. Una cosa però la si può già dire, queste presidenziali sono state le prime elezioni dalla caduta del raìs, ed erano un appuntamento molto sentito dalla popolazine che si è polarizzata lungo due diverse prospettive per l’Egitto: quella della rottura di Mohamed Morsi, e quella della continuità con Ahmed Shafiq, uomo che era legato al vecchio regime ma che, a differenza di Morsi, può essere una garanzia di maggiore laicità per il Cairo.

Intanto in tutto il Paese la situazione resta molto tesa con la Giunta Militare dello Scaf che ha preso il potere dopo che la Corte Costituzionale ha cancellato le elezioni parlamentari, costringendo gli egiziani a tornare presto alle urne. I Fratelli Musulmani e i gruppi politici che hanno partecipato alla Primavera Araba hanno commentato lo scioglimento del Parlamento come un autentico golpe, e il timore è quello che i militari possano utilizzare la scusa dell’ordine pubblico per instaurare un feroce governo militare. Non resta che aspettare i prossimi giorni per iniziare a capire quale sarà l’Egitto del futuro, quello islamico moderato di Morsi, o quello della continuità di Shafiq.

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