Egitto. Ancora scontri al Cairo. Ora si aspetta il referendum per la CostituzioneTribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Egitto. Ancora scontri al Cairo. Ora si aspetta il referendum per la Costituzione

Egitto. Ancora scontri al Cairo. Ora si aspetta il referendum per la Costituzione

 

Nella giornata di ieri in Egitto si sono verificati aspri scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine di fronte all’università del Cairo. Intanto il Comitato di saggi incaricati di rivedere la Costituzione ha approvato la bozza da dover poi sottoporre a referendum. 

La situazione in Egitto è fluida, va avanti a strappi e ricomposizioni e una situazione di stabilità sembra essere ancora ben lontana. Anche nella giornata di ieri infatti si sono verificate nuove tensioni e scontri tra manifestanti e polizia, proprio nella giornata in cui il Comitato dei 50 saggi nominati dai militari per rivedere il testo della Costituzione ha approvato la bozza della carta fondamentale che dovrà essere sottoposta a referendum, la prima tappa fissata dalle forze armate per il ritorno alla democrazia dopo la deposizione di Mohamed Morsi. Nella giornata di ieri Piazza Tahrir è tornata a gremirsi, e anche davanti all’università del Cairo si sono verificati scontri tra studenti dei Fratelli Musulmani e pro-rivoluzione contro la polizia anche a causa della morte di uno dei loro compagni nel corso degli scontri di giovedì. Ma la protesta riguarda anche una nuova legge contestatissima sulle manifestazioni, e ben presto i manifestanti si sono spostati in piazza Tahrir dove nel pomeriggio sono affluiti altre centinaia di manifestanti per protestare contro la detenzione di Alaa Abdel Fattah, attivista anti Mubarak accusato di aver violato la legge che regolamenta le proteste pubbliche e tenuto in custodia cautelare almeno per quindici giorni. Per disperdere la folla la polizia ha lanciato lacrimogeni e utilizzato i blindati per bloccare le strade di accesso alla grande piazza. A quel punto i tafferugli sono continuati nelle strade laterali proprio mentre nello stesso momento i padri costituenti approvavano gli articoli che garantiscono il ruolo e privilegi delle forze armate, inclusa la possibilità per i tribunali militari di processare i civili in caso di attacchi a installazioni e personale delle forze armate. Si lavora quindi verso le presidenziali, con il generale Al-Sisi che punta a diventare presidente dopo essere diventato l’”uomo forte” dell’esercito nella cacciata di Morsi di questa estate. 

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/sierragoddess/9374413410/”>sierragoddess</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/”>cc</a>

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