Egitto. Ancora una notte di sangue: 7 morti al CairoTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Egitto. Ancora una notte di sangue: 7 morti al Cairo

Egitto. Ancora una notte di sangue: 7 morti al Cairo

Ancora tensione in Egitto dove si sono verificati scontri nella notte al Cairo tra sostenitori di Mohamed Morsi e forze dell’ordine. Alla fine il bilancio parla di 7 morti e 261 feriti.

Photo Credit (AFP Photo / Mahmoud Khaled)

Nella notte di ieri si sono verificati gravi scontri al Cairo nei pressi dell’Università con un bilancio finale molto grave di 7 morti e 261 feriti. A fronteggiarsi sono stati da una parte i sostenitori del deposto presidente egiziano Mohamed Morsi, e dall’altra le forze dell’ordine. Era dall’8 luglio che al Cairo non avvenivano violenze, quando erano morti ben 55 sostenitori dei Fratelli Musulmani in un tentativo di assalto alla sede della Guardia repubblicana.  I disordini nella capitale egiziana sono scoppiati dopo l’iftar, il pasto che interrompe il digiuno diurno per il Ramadan, quando centinaia di giovani con il volto coperto hanno occupato il centralissimo ponte 6 ottobre, sul Nilo. La polizia è intervenuta con i gas lacrimogeni mentre gli elicotteri sorvolavano la zona. Gravi scontri si sono verificati anche nei pressi del Museo Egizio, ma alla fine la polizia ha disperso i manifestanti con lacrimogeni e cariche. Intanto dal punto di vista politico continuano febbrili le consultazioni per il nuovo governo. Secondo fonti governative egiziane oggi è attesa al Cairo anche Catherine Ashton, alto rappresentante Ue per la politica estera e gli affari di sicurezza. La sua visita secondo molti dovrebbe coincidere on l’annuncio tanto atteso della formazione del governo affidato all’anziano economista liberale Hazem Beblawi. Attualmente il deposto Morsi sarebbe ancora in un luogo sconosciuto tratto in arresto da parte dei militari con l’accusa, tra le altre cose, di incitazione all’uccisione di manifestanti pacifici.I generali inoltre non intendono allentare la presa e  hanno ribadito che non tollereranno alcuna azione provocatoria da parte dei seguaci del movimento islamico. In particolare, come si legge in un comunicato delle forze armate, si mette in guardia chiunque tenti di avvicinarsi a siti militari. Il timore è che la situazione possa sfuggire di mano con i Fratelli Musulmani che potrebbero stringere un’alleanza di sangue con i salafiti e i qaedisti, molto attivi nella zona del Sinai. I militari sono pronti a tutto per impedire il caos, e quindi la situazione resta sospesa.

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