Egitto e Russia sempre più viciniTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Egitto e Russia sempre più vicini

Il presidente egiziano Al-Sisi si è recato a Mosca per un incontro con Vladimir Putin a certificare i legami sempre più stretti tra Il Cairo e la Russia. Oltre ad essere alleati nel settore energetico i due paesi stanno stringendo alleanza anche sul fronte dell’antiterrorismo, e ben presto l’Egitto potrebbe ricevere armamenti russi.

Alla Casa Bianca non devono aver preso molto bene la notizia del terzo incontro tra il presidente egiziano Al-Sisi e quello russo Putin avvenuto in queste ore a Mosca. L’Egitto infatti è uscito dalla Primavera Araba nel caos e proprio Al-Sisi è stato l’uomo forte scelto per riportare una parvenza di ordine e allontanare lo spettro della guerra civile con i Fratelli Musulmani di Morsi. Non è più un segreto che la Casa Bianca per il dopo Mubarak avesse stretto una intesa di massima con Morsi, motivo per cui quando Al-Sisi è intervenuto rispondendo a un appello dell’Egitto laico che ha raccolto oltre venti milioni di firme per salvare il paese dalla svolta teocratica dei Fratelli Musulmani a Washington non devono averla preso benissimo. Non solo, Al-Sisi non ha mai nascosto di guardare con simpatia alla Russia, ed è questo che all’Occidente non piace dato che l’Egitto è un paese molto importante dal punto di vista geopolitico per gli equilibri dell’area.

Non solo, l’Egitto confina con la Libia e l’esercito egiziano sarebbe tranquillamente in grado di risolvere il problema della presenza dello Stato Islamico nell’area se solo fosse interesse comune. Del resto proprio Al-Sisi ha usato la linea dura contro i terroristi islamici e infatti Il Cairo è stata presa di mira da diversi attentati ma la reazione energica del governo è sempre riuscita a tenere in mano la situazione, almeno per il momento. L’incontro tra Al-Sisi e Putin comunque apre a nuove prospettive per entrambi i paesi che potrebbero avere anche importanti conseguenze per il futuro dell’area. Egitto e Russia lo scorso febbraio avevano già raggiunto un accordo relativo alla partecipazione della Rosatom, compagnia nucleare di stato russa, alla costruzione della prima centrale nucleare egiziana. Il Cremlino aveva anche raggiunto un accordo con Il Cairo sulla fornitura di aerei russi Sukhoi, altro elemento che non è sicuramente piaciuto a Washington. Con il nuovo incontro di queste ore invece i due presidenti hanno parlato di impegno congiunto nei confronti del terrorismo, al punto che Al-Sisi a questo riguardo ha detto:“Ogni volta che ci incontriamo il popolo egiziano spera in un miglioramento dei nostri rapporti in diversi campi, in quello economico, ma anche in quello dell’antiterrorismo in una regione piagata da questo problema. Con un impatto nella stabilità regionale. E non solo da noi, ma in tutto il mondo”.

E dato che gli interessi degli Stati Uniti nell’area coincidono con quelli di Arabia Saudita, Qatar e quant’altro, tutti paesi impegnati a fondo nella destabilizzazione della Siria, ecco che la notizia di un avvicinamento tra Egitto e Russia non verrà presa molto bene a Washington, ancor più che proprio in Siria i russi continuano a conservare una base militare nel porto di Tartous e ad appoggiare il governo di Damasco di Bashar al-Assad. Concludiamo con una provocazione: se Il Cairo e Mosca approfondiranno la loro alleanza, vedremo presto l’Isis sbarcare anche in Egitto?

Dc

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