Egitto. Guerra civile alle porte. Scontri tra opposte fazioni e già sette morti | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
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Egitto. Guerra civile alle porte. Scontri tra opposte fazioni e già sette morti

 

Egitto in trepidante attesa dopo l’ennesima notte di pesanti scontri tra sostenitori di Morsi e manifestanti. Il bilancio al momento parla di sette morti, ma una guerra civile a questo punto sembra alle porte. 

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Dopo la svolta autoritaria dei Fratelli musulmani l’Egitto ha reagito, o almeno lo hanno fatto le forze laiche che non vogliono piegarsi al dominio incontrastato di Mohamed Morsi. Anche per questo Morsi ha pronunciato oggi davanti alle tv un importante discorso, volto forse a calmare le acque dopo una notte di scontri violentissimi tra polizia, i suoi sostenitori e le forze dell’opposizione. La polizia per la verità è rimasta quasi a guardare, lasciando che le opposte fazioni si affrontassero in maniera violenta, e alla fine il bilancio di ore di scontri parla di sette morti e ben 446 feriti.   Anche l’Universita’ Al-Azhar, l’istituzione piu’ prestigiosa del mondo islamico sunnita, ha chiesto al presidente di sospendere il decreto autoritario, isolando  de facto Morsi.In un comunicato, Al-Azhar ha inoltre chiesto a Morsi di avviare un dialogo senza condizioni con i l’opposizione, ma almeno per il momento il presidente sembra intenzionato ad andare per la sua strada. Dopo la notte di scontri i manifestanti comunque hanno dovuto lasciare l’area del palazzo presidenziale dopo che la Guardia nazionale aveva intimato loro di evacuare entro le 14.00. Al Cairo la situazione sembra essere ancora molto confusa, e nella notte l’esercito ha dovuto mandare carri armati e blindati davanti al Palazzo Presidenziale per evitare un nuovo assalto dei manifestanti. I vertici militari egiziani hanno assicurato che non useranno violenza sui manifestanti, ma di fatto hanno poi lanciato loro l’ultimatum, che per il momento sembra essere stato rispettato.   Al Jazira intanto ha riferito che il vicepresidente del Partito Liberta’ e Giusitizia Rafiq Habib, vicino ai Fratelli Musulmani, si e’ dimesso. E che Morsi e’ a colloquio il con capo di Stato maggiore Sidki Sobhi e con i ministri del suo governo. A cosa questo porterà, a oggi, nessuno può saperlo. Domani mattina però, venerdì, si terrà una nuova giornata di protesta, e questa volta nessuno sa cosa potrà succedere.

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