Egitto. Il Cairo torna a fare affari d'oro con MoscaTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Egitto. Il Cairo torna a fare affari d’oro con Mosca

Negli ultimi mesi l’Egitto ha chiesto di nuovo armi alla Russia confermando il ritorno dell’ombra del Cremlino in Medio Oriente e Africa del Nord. Il Cairo ora sarebbe pronta ad acquistare armi dalla Russia per oltre 4 miliardi di dollari. 

Il ministro della Difesa russo, Serghej Šoigu, si recherà in Egitto tra il 12 e il 25 novembre. Si tratta di un fatto molto importante dal momento che la cooperazione tra Egitto e Russia venne interrotta solo nella prima metà degli anni Settanta, quando cioè il presidente egiziano Muhammed Anwar al-Sadat decise di farla finita con l’Urss e di abbracciare l’Occidente. Nei prossimi mesi però le cose sembrano essere destinate a cambiare in direzione di un ritorno dell’Egitto sotto la rassicurante ombra del Cremlino. Del resto già a partire dal 2000 la Russia aveva modernizzato i  sistemi missilistici antiaerei forniti all’Egitto all’inizio degli anni Settanta. Attualmente Russia ed Egitto commerciano per qualcosa come 1 miliardo e 852 milioni di dollari dal 2005 al 2012 (19,4% del mercato) e Mosca è attualmente al secondo posto tra i fornitori d’armi all’Egitto. Gli Stati Uniti sono ancora al primo posto con un volume di scambio di 6 miliardi e 865 milioni di dollari, mentre al terzo posto si piazza la Cina con forniture da 341 milioni di dollari. Risulta quindi molto chiaro che se Egitto e Russia dovessero accordarsi sul nuovo pacchetto da 4 miliardi, Mosca scalzerebbe Washington dal ruolo di primo fornitore nella regione, con ovvie conseguenze geopolitiche. Quasi certamente nel futuro contratto la Russia si occuperà di rinnovare la difesa antiaerea di media e piccola gittata, e anche di vendere elicotteri da combattimento, vedi i Mi-35М, Mi-28, ultime versioni di Mi-17. Dopo le Primavere Arabe infatti Mosca ha deciso di tornare di prepotenza nella zona, dapprima firmando un contratto con l’iraq sciita, questo già prima della Primavera Araba, poi con il rilancio dei rapporti con la Libia, e infine con il ritorno di fiamma con Il Cairo. Inoltre la collaborazione di Mosca con la Siria sembra aver costruito una immagine del Cremlino più rassicurante per il mondo arabo, che ora ha avuto la prova che la Russia è disposta a mantenere la parola anche di fronte alle pressioni esterne.Motivo per cui ii paesi arabi potrebbero decidere di appoggiarsi proprio a Mosca.

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