Egitto. Il proscioglimento di Mubarak infiamma la piazzaTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Egitto. Il proscioglimento di Mubarak infiamma la piazza

L’ex presidente egiziano, Hosni Mubarak, deposto al termine della “Rivoluzione delle Piramidi” al culmine della Primavera Araba, è stato prosciolto dall’accusa di omicidio plurimo per la morte di 239 manifestanti durante la rivolta del 2011. La notizia ha scatenato proteste in tutto l’Egitto.

Mubarak, ex presidente dell’Egitto, suo malgrado è diventato il simbolo della Primavera Araba quando nel 2011 le piazze dell’Egitto, anzi la piazza per antonomasia, piazza Tahrir, si sono gremite di egiziani che volevano chiedere la fine del rais. In molti morirono in quei giorni del 2011, a centinaia, e alla fine la caduta del tiranno non portò un vero miglioramento della situazione democratica nel Paese, come si sarebbe visto di lì a poco con l’avvento dei Fratelli Musulmani e della loro fragorosa caduta con Morsi.  Mubarak era un simbolo dunque, un simbolo dell’ancien regime e della repressione che si era abbattuta contro i manifestanti, e infatti secondo molti avrebbe dovuto pagare per la morte di 239 manifestanti durante la rivolta che portò alle sue dimissioni. Per questo ha fatto scalpore la decisione del  giudice della Corte d’Assise del Cairo è esplosa come una bomba riaccendendo nel Paese una rabbia che covava sotto la cenere. Impossibile per molti degli uomini e delle donne che parteciparono alla rivolta contro il rais non sentirsi beffati una seconda volta dopo che la rivoluzione venne fagocitata dai Fratelli Musulmani. Mubarak dunque non verrà incriminato per la morte dei manifestati, non verrà nè assolto nè condannato ma comunque la darà franca, così come l’ex ministro dell’Interno Habib el Adly e sei capi dei servizi segreti sotto processo insieme all’ex rais, tutti assolti. Il processo era cominciato il 2 giugno del 2012 condannando Mubarak e il ministro degli Interni all’ergastolo; tuttavia nei mesi successivi la sentenza venne annullata e si andò al secondo processo conclusasi con il proscioglimento dell’ex rais. Mubarak comunque rimane in carcere in quanto condannato a 3 anni di reclusione per sottrazione di fondi pubblici destinati ai restauri del palazzo presidenziale. Non solo, il tribunale ha assolto da ogni accusa di corruzione e arricchimento illecito la famiglia Mubarak e questo ha gettato benzina sul fuoco del malcontento popolare. Al-Sisi ha preso il potere liberando il Paese dalla morsa dei Fratelli Musulmani ma in molti continuano a chiedere un taglio più netto con il passato. L’attuale governo di Al-Sisi del resto deve affrontare una durissima crisi interna a causa del terrorismo islamico che colpisce quotidianamente e fa calare la risorsa principale dell’Egitto, ovvero il turismo.

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