Egitto. La Cina firma accordi con il Cairo da 15 miliardi di dollariTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Egitto. La Cina firma accordi con il Cairo da 15 miliardi di dollari

Pechino sembra trovarsi bene all’ombra delle piramidi. In un periodo in cui il governo egiziano di Al-Sisi deve fare i conti con la presenza del terrorismo islamico la visita del presidente cinese Xi Jinping ha rappresentato una significativa opportunità, ancor più che Pechino ha siglato con Il Cairo ben 21 memorandum d’intesa per un valore di 15 miliardi di dollari.

La Cina è divenuta con la visita del presidente Xi Jinping al Cairo il più grande sponsor del paese nordafricano. E dire che dopo le Primavere Arabe, la cacciata di Mubarak e l’avvento di Morsi e dei Fratelli Musulmani il destino dell’Egitto sembrava per certi versi quasi segnato. Ora il presidente Al-Sisi si trova  a fronteggiare una situazione molto difficile a causa dell’infiammarsi del terrorismo islamico che mette a repentaglio alcuni assets molto importanti per l’Egitto come il turismo. Del resto il governo egiziano ha colpito duramente il terrorismo e il jihadismo, non a caso è uno dei nemici numero uno dell’Isis, e non solo. La visita del presidente cinese però potrebbe cambiare notevolmente la situazione strategica, sancendo nel contempo la sconfitta diplomatica degli Stati Uniti che hanno visto nella sostanza uscire progressivamente l’Egitto dal proprio campo di influenza. Con la firma di ben 21 memorandum di intesa (Fonte Agi), Egitto e Cina hanno raggiunto accordi per ben 15 miliardi di dollari, una cifra altissima che renderà storica la prima visita di un presidente cinese da oltre 12 anni. Non solo, Il Cairo e Pechino hanno anche siglato alcuni accordi contro il terrorismo e hanno manifestato la volontà di cooperare in tutti gli scenari di crisi del Medio Oriente, dalla questione palestinese fino allo Yemen e alla Siria.

L’incontro tra i due presidenti ha portato alla stipula della concessione di prestiti per un totale di 1,7 miliardi di dollari e la cerimonia della firma è stata trasmessa in pompa magna dalla tv pubblica egiziana. Una lunga lista di accordi che vanno dal settore militare fino a quello energetico, dei trasporti e delle infrastrutture. Lo stesso Xi Jinping nel corso della conferenza stampa congiunta ha sottolineato come tali progetti daranno un “nuovo impulso allo sviluppo economico dell’Egitto“. La Cina ha anche detto di rispettare il diritto del popolo egiziano all’autodeterminazione e Xi Jinping ha visitato il nuovo parlamento egiziano. Insomma Pechino si è inserita a mani basse nel mercato egiziano, non a caso negli ultimi tempi proprio i cinesi erano riusciti a entrare nel progetto per costruire la nuova capitale amministrativa egiziana. Un progetto ambizioso che prevede la costruzione di una nuova sede per il governo egiziano, ma anche di ben 12 ministeri e 15.000 unità abitative per le classi a basso reddito. Una vera e propria possibilità di sviluppo per l’Egitto che ha bisogno come il pane di finanziamenti e collaborazioni a causa della crisi economica che ha colpito il Paese.  Inoltre negli ultimi cinque anni il numero di aziende cinesi che operano in Egitto è nettamente aumentato passando da circa un migliaio del 2010 a 1200 nel 2015.  E dato che la Cina non è certo considerato un paese “amico” da parte degli Stati Uniti, questo avvicinamento porterà inevitabilmente con sè significative conseguenze sul piano geopolitico.

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Dc

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