Egitto. L'accordo con il Cremlino fa infuriare la Casa BiancaTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Egitto. L’accordo con il Cremlino fa infuriare la Casa Bianca

Egitto. L’accordo con il Cremlino fa infuriare la Casa Bianca

Uno schiaffo clamoroso quello assestato alla Casa Bianca dall’Egitto, con Il Cairo che ha raggiunto un accordo con la Russia sulla fornitura di armamenti per oltre tre miliardi di dollari. Tale accordo cambia di fatto gli equilibri nell’area.

L’Egitto “ha raggiunto un accordo iniziale con la Russia sulla fornitura di armamenti per oltre 3 miliardi di dollari“; a scriverlo il quotidiano economico russo, Vedomosti, all’indomani dell’incontro a Mosca tra i ministri degli Esteri e della Difesa di Egitto e Russia. Un incontro importante dal punto di vista strategico per il futuro dell’intera area al termine del quale il generale Abdel Fattah al-Sisi  è stato ricevuto anche dal presidente Vladimir Putin. Al Sisi, per la prima volta, si è recato all’estero dopo il colpo di Stato di luglio con il quale l’esercito ha deposto il presidente islamista Mohamed Morsi e i Fratelli Musulmani, da tempo il referente scelto proprio dagli Stati Uniti per il dopo Mubarak. Inutile dire che in modo incoerente e grottesco proprio gli Stati Uniti si sono lamentanti del golpe con il quale è stato deposto Morsi, come se i Fratelli Musulmani fossero dei paladini della democrazia e non degli estremisti pronti a cambiare in senso unilaterale e confessionale la Costituzione (oltre 22 milioni di egiziani hanno firmato la petizione per le dimissioni di Morsi). Citando fonti della Difesa russa comunque, il quotidiano Vedomosti ha scritto che nell’incontro di ieri le parti avrebbero siglato contratti per la fornitura di jet di combattimento Mig-29M/M2 Fulcrum, sistemi di difesa anti-missili, elicotteri Mi-35, missili anti-nave, armi leggere e munizioni. Si tratta dello stesso accordo che era stato proposto nel corso della visita al Cairo del ministro degli Esteri di Mosca, Lavrov, a novembre. Ora la Russia sarebbe pronta a rafforzare la cooperazione militare ed economica con l’Egitto dopo le elezioni presidenziali che vedranno, quasi certamente, la vittoria di Al Sisi, un uomo che sarebbe gradito, e non poco, anche a Putin. Uno schiaffo in pieno volto agli Stati Uniti dunque, che con l’appoggio acritico alle Primavere Arabe, con il fallimento in Siria e in Egitto, rischiano di aver perso parecchia credibilità. Addirittura grottesca la risposta della Casa Bianca rivolta a Putin: “Non spetta a lui decidere chi governa in Egitto“. Già, un tempo spettava a Obama..

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