Egitto nel caos. Attacchi contro forze di sicurezza in tutto il PaeseTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Egitto nel caos. Attacchi contro forze di sicurezza in tutto il Paese

Ancora violenze in Egitto dove si è verificata una nuova raffica di attacchi a postazioni delle forze di sicurezza egiziane dopo gli scontri delle scorse ore tra esercito e sostenitori dei Fratelli Musulmani. 

Ancora violenza in Egitto dove una raffica di attacchi a postazioni delle forze della sicurezza e ad installazioni strategiche ha fatto seguito ai violenti scontri di ieri tra manifestanti e forze dell’ordine. Ieri era il quarantesimo anniversario della guerra del Kippur del 1973 contro Israele, e alla fine il bilancio di una giornata intera di scontri è stato di cinquanta morti e oltre 250 feriti. I movimenti islamici egiziani hanno però voluto reagire sfidando apertamente le forze di sicurezza e hanno indetto nuove manifestazioni per venerdì. Alla fine gli attacchi dei gruppi islamici contro i presìdi dell’esercito hanno causato nove morti, tra cui sei soldati uccisi a Ismailiya non lontano dal canale di Suez, e tre poliziotti uccisi con un autobomba davanti alla sede della sicurezza ad Al Tour, nel Sinai del Sud. L’attacco nel Sinai meridionale ha scatenato la dura reazione dell’esercito che ha allertato la sicurezza anche a Sharm el Sheikh. Ma non è finita qui, all’alba alcuni terroristi islamici hanno lanciato razzi Rpg contro una postazione di antenne satellitari nel quartiere signorile di Maadi, a su del Cairo. Questo attacco ha provocato solo danni materiali, ma senza particolari conseguenze all’operatività del sistema di telecomunicazioni. Alla luce di questi due attentati, è stato proclamato lo stato d’allerta all’aeroporto del Cairo, ha riferito l’agenzia statale Mena, indicando che sono stati rafforzati i check point di accesso allo scalo internazionale. Dopo qualche mese di tregua i Fratelli Musulmani e le forze armate tornano dunque a fronteggiarsi, con le forze armate che però stanno continuando ad avere un sostegno crescente nel Paese, al punto che Abdel Fattah Al-Sisi, attuale ministro della Difesa, potrebbe candidarsi in vista delle presidenziali. In un’intervista concessa al quotidiano Masri el Youm apparsa oggi, Al Sisi ha affermato che ”la rivoluzione del 30 di giugno ha salvato l’Egitto da una inevitabile guerra civile”.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/erik-n/7435901264/”>Aschevogel</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a>

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