Egitto. Piazza Tahrir si infiamma, questa volta contro Morsi | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Egitto. Piazza Tahrir si infiamma, questa volta contro Morsi

L’Egitto non trova pace. Dopo la tradizionale preghiera del venerdì centinaia di manifestanti hanno gremito ancora una volta piazza Tahrir, questa volta per protestare contro il nuovo presidente Mohammed Morsi.

Secondo il quotidiano egiziano Al Masri Al Youm è stato il primo test per valutare la predisposizione alla democrazia del nuovo presidente egiziano, Mohammed Morsi. Dopo la preghiera del venerdì sono qualche migliaio i manifestanti che hanno gremito l’ormai consueta piazza Tahrir, contestando aspramente il nuovo presidente, colpevole secondo la folla di “monopolizzare il potere” e sopratutto di voler sfruttare la Rivoluzione a favore dei Fratelli Musulmani. La manifestazione avrebbe dovuto essere pacifica, almeno nelle intenzioni dichiarate via Facebook dagli organizzatori, i quali, memori della lezione imparata durante la primavera egiziana, anche stavolta si sono mossi soprattutto tramite internet e i social network. Secondo la stampa locale però ci sarebbero stati duri scontri tra i contestatori del presidente e i suoi sostenitori, con lanci di sassi e spari. Tuttavia, a poche ore dall’inizio delle proteste, l’affluenza relativamente bassa  ha contribuito a contenere il bilancio degli scontri. Tra i contestatori di Morsi, diventato presidente circa due mesi fa, ci sono rappresentanti di quei pezzi di società civile che da sempre non si fidano del leader islamista e del suo partito. I cristiani copti ad esempio sono da sempre contrari ai Fratelli Musulmani, così come i sostenitori dei militari, sul piede di guerra dopo la rimozione da ministro della Difesa di Mohammad Tantawi, ex capo del governo ad interim tra Mubarak e Morsi in quanto presidente del Consiglio supremo delle forze armate. Quale futuro dunque per il Paese delle piramidi? La sensazione è che restino troppe questioni irrisolte sullo sfondo che potrebbero, prima o poi, portare a nuove turbolenze.

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