Egitto. Quattro morti in nuovi scontri tra pro e contro MorsiTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Egitto. Quattro morti in nuovi scontri tra pro e contro Morsi

Ieri i sostenitori e gli oppositori del deposto presidente Morsi si sono scontrati non lontano da Piazza Tahrir al Cairo. Alla fine il bilancio è di quattro morti e 26 feriti e le polemiche non accennano a placarsi.

Photo Credit (Reuters / Amr Abdallah Dalsh)

Non è finita in Egitto, i sostenitori di Mohammed Morsi non riescono a capacitarsi del fatto che il loro presidente sia stato deposto dall’esercito. Anche per questo motivo il clima resta tesissimo, con continui scontri tra oppositori e sostenitori di Morsi che sfociano sempre più spesso in violenze incontrollate. Un pò come successo ieri a Piazza Tahrir, dove secondo fonti mediche il bilancio degli scontri sarebbe di 4 morti e 26 feriti. Un manifestante ucciso sarebbe morto a causa di un colpo di arma da fuoco, segno inequivocabile di una escalation della violenza in Egitto dato che gli ultimi scontri con morti risalivano al 16 luglio, quando si contarono sette caduti.Sembra che le violenze siano seguite all’irruzione di centinaia di sostenitori di  Morsi in un sit-in del fronte avverso mentre stavano marciando verso l’ambasciata statunitense per protestare contro la presunta interferenza degli Stati Uniti negli avvenimenti egiziani. Secondo la sua ricostruzione, offerta da un funzionario della sicurezza, il corteo dei sostenitori è passato da un ingresso in piazza Tharir presidiato dagli oppositori di Morsi, e le due parti si sono scagliate reciprocamente pietre. Si sono anche sentiti colpi di arma da fuoco, ma non è stato chiaro chi stesse sparando. Sono arrivati veicoli blindati che hanno bloccato la strada. Poche ore prima il vice capo del partito politico dei Fratelli musulmani, Essam el-Erian, aveva chiesto agli egiziani di attaccare l’ambasciata americana e di espellere l’ambasciatore: Il ruolo americano nel colpo di stato è molto chiaro e nessuno può nasconderlo. Chiedo a tutte le masse del popolo egiziano…di assediare le ambasciate finché non vanno via” ha dichiarato el-Erian durante un incontro di altri 100 ex membri islamisti della camera alta del parlamento, adesso sciolta. Più tardi è partita la marcia dei sostenitori di Morsi verso l’ambasciata statunitense. Sette sostenitori di Morsi sarebbero inoltre stati arrestati in possesso di due pistole. Intanto la famiglia di Morsi ha deciso di presentare una denuncia per sequestro di persona in Egitto e a livello internazionale contro i vertici dell’esercito. A oltre tre settimane dalla sua presa in custodia da parte dell’esercito, nessuno sa ancora dove possa essere Morsi, e questo non fa che alimentare l’incertezza e la rabbia dei sostenitori dei Fratelli Musulmani.

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