Egitto. Si celebra l'anniversario della morte di Nasser con l' "ombra" di Al-SisiTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Egitto. Si celebra l’anniversario della morte di Nasser con l’ “ombra” di Al-Sisi

Il 28 settembre 1970 si spegneva Gamal Abdel-Nasser e ai suoi funerali al Cairo parteciparono milioni di persone. Ogni anno l’Egitto celebra l’anniversario della sua morte, ma quest’anno ha un sapore diverso.

Il 2013 non sarà considerato un anno come gli altri per l’Egitto. Non può esserlo dal momento che nel luglio 2013 è avvenuto il cosiddetto “golpe dei militari” con l’esercito del generale Al-Sisi che ha risposto all’appello di oltre venti milioni di egiziani (che avevano firmato una petizione contro Morsi) e ha deposto il governo dei Fratelli Musulmani. Al-Sisi ha subito impresso una svolta significativa e ha reciso il cordone con gli Stati Uniti, da decenni il principale alleato del Cairo. Nasser in Egitto è ancora un intoccabile e il suo funerale del 28 settembre 1970 viene ancora oggi considerato uno dei più grandi funerali della storia. Sono moltissimi gli egiziani che ancora condividono il suo sogno di costruire una società progressista, un sogno che ha contribuito in prima persona a costruire dal 1954 al 1970, diventando il simbolo nel mondo arabo di giustizia sociale ed equità. Dopo la morte di Nasser il potere venne preso da Anwar El-Sadat, subito molto attivo nell’isolare e contrastare i gruppi di stampo marxista, e viceversa favorire quelli islamisti. Sadat abbandonò tutti i principi economici e politici di Nasser, e abbracciò una politica di economia liberale, segnando il trattato di pace del 1979 con Israele. Ma nonostante tutto, nonostante le diffamazioni patite sotto Sadat e Mubarak, l’immagine di Nasser continua a ispirare le nuove generazioni arabe e laiche, quelle dei Tamarod per intenderci, che hanno affollato piazza Tahrir per chiedere la rimozione di Mubarak prima, e Morsi poi. Icone di Nasser erano comparse già nei primi giorni delle proteste di piazza Tahrir, e il suo mito si è diffuso molto tra studenti, diseredati e altre componenti della società egiziana. In un contesto politico che subisce la mancanza di leader carismatici, ecco che il generale Al-Sisi ha cominciato a conquistare consensi, scaldando i cuori degli egiziani e diventando una sorta di “salvatore della patria” per aver liberato il Cairo dalla morsa islamista. In molti hanno paragonato la figura di Al Sisi a quella di Nasser, anche perchè proprio Nasser fu il responsabile della messa al bando dei Fratelli Musulmani. Sotto Nasser infatti migliaia di fratelli musulmani vennero arrestati nel 1966, e Al Sisi, proprio come Nasser, è stato accusato dagli islamisti di essere un golpista. Ma non è finita qui, migliaia di manifestanti hanno esposto immagini e foto di Al Sisi proprio accanto a quelle di Nasser, e questo perchè evidentemente il popolo sente una contiguità tra le due figure, collegandole alla lotta per la laicità e all’indipendenza nazionale. Come se non bastasse il fatto che le mani dell’Occidente siano dietro la Fratellanza Musulmana ha spinto ancor di più molti egiziani nella nostalgia per Nasser, quando l’Egitto cioè era realmente sovrano e indipendente. Nasser aveva solo 38 anni quando decise la nazionalizzazione del Canale di Suez nel 1956, ponendo per la prima volta con serietà il tema dell’indipendenza dall’imperialismo colonialista. 

DC

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