Egitto. Svolta islamista al Cairo, vincono i Fratelli musulmani | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Egitto. Svolta islamista al Cairo, vincono i Fratelli musulmani

Alla fine l’Egitto ha avuto il verdetto tanto agognato delle elezioni presidenziali: ha vinto Mohamed Morsi, il candidato dei Fratelli Musulmani, che ha battuto il suo rivale Ahmed Shafiq, considerato un personaggio compromesso con Mubarak. Morsi è così il primo presidente democraticamente eletto dell’Egitto.

Alla fine ha vinto Mohamed Morsi, sarà lui il nuovo presidente egiziano dopo aver vinto con il 51,7% come candidato dei Fratelli Musulmani contro il rivale Ahmed Shafiq. L’annuncio della vittoria è arrivato nel pomeriggio, e ha messo fine a un’attesa carica di tensione dal momento che se Morsi avesse perso, sarebbero potuti scoppiare pesanti scontri di piazza. Alla fine l’annuncio tanto atteso è arrivato e la folla assiepatasi a piazza Tahrir ha potuto esternare tutta la sua gioia. Si è festeggiato però anche in Palestina, nella Striscia di Gaza, dove sono stati uditi diversi colpi d’arma da fuoco sparati in aria per festeggiare la vittoria di Morsi, che in campagna elettorale aveva promesso ai palestinesi sostegno “nella loro lotta legittima”.  Anche il presidente Usa Barack Obama si è congratulato con Morsi e i due leader hanno convenuto di continuare nella partnership fra i due Paesi.Mohammed Morsi, come promesso,  ha rinunciato alla sua militanza nei Fratelli Musulmani; a riferirlo il  il Partito Libertà e Giustizia, espressione del gruppo islamista e presieduto dallo stesso Morsi, attraverso il suo account su Twitter. A poche ore dalla sua proclamazione Morsi, ha poi voluto rendere omaggio all’esercito e alla magistratura, riconoscendo che hanno saputo “sorvegliare il processo democratico”. La tensione prima della vittoria di Morsi era alle stelle dal momento che anche il suo rivale si era auto-proclamato vincitore subito dopo il secondo turno elettorale. Anche per questo motivo il governo militare ha deciso un grande spiegamento di forze per il timore di scontri in piazza Tahrir, tornata negli ultimi giorni a essere il luogo simbolo che era stato nel corso della Primavera Araba. Morsi è il primo presidente democraticamente eletto nel Paese, a 16 mesi dalla caduta del raìs Mubarak. Ora vedremo se Morsi riuscirà ad applicare il suo programma, che si è posto come obiettivo quello  di ricostruire l’Egitto e ridare dignità agli egiziani in uno stato ‘non teocratico’, ma che faccia riferimento diretto alla Sharia, la legge coranica. Per vincere però Morsi ha avuto bisogno anche del voto della cosiddetta “sinistra”, e per farlo non ha esitato a proporsi come il baluardo della democrazia contro il ritorno del vecchio sistema di potere di Mubarak. Secondo i risultati ufficiali il nuovo presidente egiziano ha conquistato quasi 900mila voti in più del rivale, ottenendo complessivamente oltre 13 milioni di consensi. Alle urne sono stati chiamati più di 50 milioni di egiziani, ma l’affluenza è stata del 51,8 per cento.

 

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