Egitto. Verso la "vera" primavera | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Egitto. Verso la “vera” primavera

La commissione costituente egiziana ha adottato in queste ore un progetto di Costituzione che dovrà sostituire quella abrogata a inizio 2011 da Mubarak. Il testo, adottato all’unanimità, sarà ora trasmesso al presidente Morsi, che dovrà convocare un referendum consultivo entro due settimane. Il Paese però resta diviso e il clima da guerra civile rimane preoccupante.

Ancora violenza in Piazza Tahrir

Procede con il vento in poppa il lavoro dell’Assemblea costituente. incaricata di arrivare a una nuova Costituzione in Egitto dopo l’abolizione della precedente nel 2001 con Mubarak e la sua caduta. Morsi spera che la nuova Costituzione possa disinnescare in parte il dissenso che si è scatenato contro di lui e i Fratelli Musulmani a causa del suo decreto presidenziale, che ha fatto urlare al tentativo dittatoriale l’opposizione. Proprio l’opposizione, laica e liberale, ha indetto per oggi una grande manifestazione unitaria in Piazza Tahrir, il simbolo della rivoluzione che un anno fa depose il “faraone” Mubarak. Il Fronte per la salvezza nazionale egiziano, che raccoglie numerose formazioni dell’opposizione egiziana, è sul piede di guerra e ha mobilitato migliaia di persone che hanno già sostenuto intensi scontri con la polizia nei giorni scorsi. Nuove marce di protesta civile sono state indette nei giorni prossimi, e il rischio è quello di nuove violenze che possano interrompere il processo democratico, già peraltro messo a dura prova da Morsi e dalla sua torsione autoritaria. Intanto nella serata di ieri  i Fratelli musulmani hanno annunciato di avere ceduto sulla scelta di convocare a loro volta la manifestazione a sostegno di Morsi questo sabato nella grande piazza simbolo della rivoluzione: i salafiti hanno fatto sapere che la manifestazione si terrà all’università del Cairo. A destare paura è la conferma nella Costituzione dell’articolo due, quello che prevede la sharia come unica fonte del diritto egiziano. Si teme che tale articolo ora possa essere esteso e impugnato dai Fratelli Musulmani, che renderebbero ben presto l’Egitto una teocrazia. Morsi vorrebbe puntare sulla nuova Costituzione in modo così da abrogare tutte le dichiarazioni costituzionali che la precedono, articolo due incluso. I giudici però, sul piede di guerra per il decreto presidenziale, potrebbero rifiutarsi di operare la revisione della nuova Costituzione, facendo di fatto così impantanare il processo.

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Nessun commento

  1. Avevate detto durante le elezioni che non c’era storia che gli islamici vincevano a man bassa…..

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