Elezioni europee 2014: perchè votareTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Elezioni europee 2014: perchè votare

I 28 Stati Membri componenti l’Unione Europea, tra il 22 e il 25 maggio 2014, designeranno i rappresentanti del Parlamento Europeo. In Italia le elezioni si terranno il giorno 25 maggio.Vediamo perché è importante andare a votare.

Fonte: Oltremedianews

Si avvicinano le elezioni europee che riguardano la scelta dei membri del Parlamento Europeo, quale istituzione direttamente eletta dai cittadini e che, ai sensi dell’art. 14, par. 2, del Trattato sull’Unione Europea, è composta da “rappresentanti dei cittadini dell’Unione”.

La composizione del Parlamento Europeo costituisce, infatti, la legittimazione democratica dell’Unione Europea, come stabilisce l’art. 10 del predetto Trattato, secondo cui “il funzionamento dell’Unione si fonda sulla democrazia rappresentativa”.

Quanto al sistema elettorale, il Trattato di Lisbona prevede specifici principi comuni tra i vari Stati Membri, lasciando a questi ultimi la possibilità di applicare le rispettive norme nazionali.

Un principio comune quello della proporzionalità, nel senso che i paesi con una popolazione più elevata hanno diritto a più seggi rispetto ai paesi di dimensioni minori, sebbene questi ultimi ottengono un numero di seggi superiore a quello che sarebbe loro previsto sotto il profilo strettamente proporzionale.

È poi prevista una forma di rappresentanza proporzionale, che consente ai partiti politici, grandi e piccoli, di portare al Parlamento Europeo un numero di rappresentanti in funzione dei risultati elettorali ottenuti. In Italia, vige un sistema proporzionale.

Va poi evidenziato che, a seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, è stato ancora di più abbattuto il deficitdemocratico, attribuendo infatti al Parlamento Europeo funzioni legislative, attraverso la sua partecipazione alle procedure di formazione ed adozione degli atti legislativi (regolamenti, direttive e decisioni).

Il Trattato di Lisbona prevede, inoltre, che il Parlamento Europeo elegga il Presidente della Commissione Europea, sulla base di una proposta del Consiglio Europeo.
Per le prossime elezioni, i vari partiti politici europei presenteranno un candidato alla nomina.

Ciò detto, quello che effettivamente interessa è la modalità di risoluzione dell’attuale crisi economica che sta attraversando l’Europa.

Numerosi (e forse troppi) sono i dibattiti, a volte spiccatamente demagogici, a cui stiamo assistendo negli ultimi tempi, sulla fuoriuscita dall’Unione Europea oppure, più particolarmente e diversamente, dalla politica monetaria e dall’Eurozona.

In realtà, tecnicamente parlando, occorre rimarcare che, seppure è vero che in termini di unione monetaria gli Stati Membri non hanno competenza, essendo tale politica interamente ricondotta tra le competenze esclusive dell’Unione Europea e che la medesima involgendo l’intervento della Banca Centrale Europea, organo specializzato, che ha il diritto di autorizzare l’emissione dell’euro e di partecipare alla conduzione di tale politica in seno al Sistema Europeo di Banche Centrali (SEBC), l’ordinamento europeo è, tuttavia, un sistema politico di estrema rilevanza e, secondo un profilo strettamente giuridico, ha avuto effetti altamente positivi anche nell’ordinamento italiano.

Si pensi, molto semplicemente, alla politica in materia di protezione dei consumatori, alle norme recepite nel nostro ordinamento per la prevenzione ed il contrasto alla corruzione, alla salvaguardia dell’ambiente ed a molte riformesulla giustizia e sulla sicurezza, adottate, nei singoli Stati Membri, per il tramite di atti legislativi dell’Unione Europea.

Molto probabilmente, il punto nodale della questione è la rappresentanza politica che deve primeggiare rispetto alle decisioni economiche prese da organi specializzati e non da organi eletti democraticamente. Pertanto, proprio per tale motivo, le elezioni del Parlamento Europeo divengono decisive, costituendo lo strumento attraverso il quale i singoli cittadini europei sono democraticamente rappresentati nell’Unione.

 Sara Venanzi

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