Elezioni Europee. L'Italia nella tripla morsaTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Elezioni Europee. L’Italia nella tripla morsa

L’italia si avvia a delle difficili elezioni #Europee nelle quali a contendersi la vittoria saranno Matteo Renzi, Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. Ecco perchè ciascuna di queste tre scelte, per motivi diversi, peggiorerà ulteriormente la situazione sociale e politica del Paese.

In primis una premessa: Chi vi scrive ha sempre votato in qualsiasi altra tornata elettorale, rifiutando in modo categorico anche solo il concetto di “non votare”.  Non votare è sbagliato, di questo siamo convinti fermamente, sarebbe sempre e comunque necessario fare uno sforzo per operare una scelta ed esercitare il proprio dovere civico. Da elettori di sinistra e comunisti abbiamo sempre votato ingoiando bocconi amari, dall’Arcobaleno fino a Ingroia, ma questa volta  proprio no, non ce la facciamo. Il nostro non è un vanto, siamo molto tristi di non riuscire a trovare qualcuno da votare, eppure è così, sono le prime elezioni nelle quali non esiste nessuno che rappresenti le nostre idee. Abbiamo quindi cercato di sforzarci per sacrificarci e donare il nostro voto a chi, pur non rappresentando le nostre idee, almeno ci sembri  il meno peggio per il Paese. Eppure pur mettendoci a tavolino a cercare questo qualcuno non lo abbiamo trovato. Forse siamo noi a essere troppo tarati e ideologizzati, forse siamo noi a trincerarci nelle nostre ridotte ideologiche, eppure per la prima volta nella storia ci rendiamo conto che le nostre idee, i nostri valori, la nostra visione del mondo rischiano di “uscire dal tavolo della storia” in quanto ormai marginalizzate e persino escluse da una rappresentanza elettorale.

Assistiamo così esterrefatti, impotenti e arrabbiati alle elezioni Europee, per la prima volta subendole come cittadini normali e non attivi dal punto di vista elettorale dal momento che non prendendo parte per nessuno non abbiamo nemmeno nessuno da consigliare ai nostri lettori. Per la prima volta possiamo toccare con mano l’inconsistenza dei programmi elettorali e l’assoluta superficialità dei progetti politici, assolutamente privi di ancoraggio alla realtà. Da un lato abbiamo Matteo Renzi, l’uomo che ha distrutto l’eredità della sinistra completando quel processo di dissoluzione del patrimonio culturale ereditato dal Pci, dall’altro Silvio Berlusconi, ancora presente ma ormai l’ombra di se stesso, e in mezzo Beppe Grillo, destinato con le sue parole aggressive e il suo populismo a vincere probabilmente queste elezioni Europee. Tutti e tre, badate bene, ciascuno di questi tre, rappresenta un pericolo a nostro avviso per l’Italia. Vincesse Renzi potremmo dire probabilmente addio a una sinistra critica e presente nel Paese con la costruzione di un bipolarismo all’americana che svuoterà di significato la democrazia, vincesse Berlusconi non ci sarebbe altro da aggiungere, anche se tale eventualità è per fortuna impossibile, e infine se dovesse vincere Grillo si aprirebbe un periodo di incertezza che aprirebbe a scenari inquietanti per la tenuta della Repubblica. Inutile dire che se vincesse Grillo si assisterebbe a una ulteriore destabilizzazione delle istituzioni, con il rischio che i populismi prendano il posto del buonsenso.

Tre rischi diversi dunque, ma ugualmente pericolosi per il nostro Paese, e non ci convince nemmeno chi chiede un voto per Tsipras, lista spacciata come quella di “sinistra”, lista che rispettiamo ma che proprio non riusciamo a farci piacere vista la presenza dei soliti personaggi “sinistri” che da vent’anni viaggiano di fallimento in fallimento senza mai fare autocritica, senza mai fare un passo indietro. Si tratta a nostro avviso della sinistra del “ma anche”, quella incapace di credere nelle sue idee e di portare avanti un progetto serio, ormai de-ideologizzata che guarda ai “comunisti” come a delle macchiette del secolo scorso. La forte ambiguità presente all’interno del progetto ci toglie la voglia di crederci, ed essere il “meno peggio” non vuol dire essere comunque una opzione utile per il Paese. E quindi? Quindi saranno delle elezioni Europee molto importanti, elezioni cui abbiamo scelto in modo sofferto di non partecipare. Ma la nostra non partecipazione non viene rivendicata come una scelta da imitare, al contrario, la nostra è una scelta obtorto collo, dal momento che sia Renzi che Berlusconi che Grillo, per motivi diversi, sarebbero tre persone e tre leader politici da avversare con ogni mezzo. Mai avuti ben tre personaggi in corsa tutti e tre così distanti dalla “sinistra”, dai suoi valori, dalla sua storia. Il rischio di alcuni elettori e simpatizzanti di sinistra è quello di dover scegliere a tutti i costi tra questi tre e Tsipras, ignorando che invece là fuori c’è un mondo che aspetta solo gli venga proposto un progetto davvero serio e ambizioso per riavvicinarsi nuovamente alla politica. E’ a loro che bisognerebbe guardare, avendo anche il coraggio di “saltare un turno” a queste Europee, decisive per tutti, ma non per chi ha già perso tutto: ovvero la rappresentanza politica.

Gracchus Babeuf

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