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sabato , 22 luglio 2017
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Elezioni. Maretta in casa Idv: Donadi si ribella

Dopo le ultime uscite di Antonio Di Pietro che ha annunciato di volersi candidare a premier con l’Idv correndo da solo, il “colonnello” Massimo Donadi ha voluto prendere le distanze: “Tonino sta mandando tutto al macero”.

C’è maretta in casa Idv dopo le ultime esternazioni di Di Pietro, che ha fatto capire di voler correre da solo alle prossime elezioni. Non tutti però all’interno dell’Italia dei Valori la pensano come lui. Ne sa qualcosa Massimo Donadi, uno dei colonnelli di lungo corso dell’Idv, capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori. “Tonino sta mandando tutto al macero“, si è sfogato Donadi  intervistato dal Corriere della Sera, accusando tra le altre cose Di Pietro di aver aperto al Movimento 5 Stelle, una scelta considerata autodistruttiva sia da lui che da altri alti papaveri del partito.”Ci abbiamo messo anni a creare tutto questo. A trasformare l’Idv da movimento di protesta a partito di governo”, ha detto Donadi, “Di Pietro ormai preferisce scodinzolare dietro Beppe Grillo, copiarne persino il linguaggio e gli atteggiamenti offensivi”. Parole pesanti quelle di Donadi, parole che sanno di rottura all’interno dell’Idv.  A sancire la rottura la scelta di Di Pietro di inseguire Grillo sul suo terreno. Ma Donadi non ha voglia di fare scissioni: “Mi rifiuto anche solo di prendere in considerazione questa ipotesi”. Tuttavia Donadi si è detto convinto che se “Di Pietro fosse sceso in campo per le primarie, sarebbe stata un’ottima notizia; la prova che staremmo ancora lavorando con Bersani e Vendola nel centrosinistra. Invece no, candidandosi a premier ha fatto l’ennesima scelta di rottura”. E ora? Prima della riunione di partito di Vasto, prevista per settembre, Donadi ha chiesto di convocare i vertici del partito per chiarire che linea dare all’Italia dei Valori. E Donadi pur di convincere Di Pietro a convocare i vertici sarebbe disposto anche a dimettersi da capogruppo. Intanto Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, ha fatto sapere in una nota di essere si pronto ad allearsi con il Pd, ma mai con l’Udc. Esiste ancora qualche margine di ricomposizione tra Di Pietro e Bersani, bisognerà vedere se il leader dell’Idv deciderà di fare un passo indietro, come si auspica Donadi. Il rischio se no è quello di competere con Grillo sul suo stesso terreno, con risultati potenzialmente drammatici.

 

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