Emergency lancia il "Programma Italia"Tribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Emergency lancia il “Programma Italia”

Emergency lancia il “Programma Italia”

Emergency ha deciso di occuparsi  anche del problema “Italia” dal momento che anche nel nostro Paese il “diritto alla salute” non è più scontato. 

La miseria è qui oggi. Forse è questo che avrà pensato Gino Strada quando insieme ad Emergency ha deciso di rilanciare il “programma Italia”. A Marghera, dal Veneto che un tempo era benestante e operoso, giunge il grido di dolore  dei lavoratori, che ormai pensano sempre di più a sopravvivere più che a vivere. In via Varè 6 Emergency ha aperto dal 2010 un poliambulatorio che offre assistenza sanitaria gratuita di base e specialistica a chiunque non possa permetterselo. Di solito è sempre pieno di immigrati, regolari e non, ma ultimamente sono sempre di più gli italiani che si affollano di fronte al poliambulatorio. Lo schedario delle accettazioni rivela proprio l’esatto contrario: sono oltre 600 gli italiani che in due anni e mezzo hanno chiesto cure mediche gratuite. Un paziente su cinque è di nazionalità italiana , “ormai la prima per numero di ingressi”, conferma la coordinatrice del centro, Nadia Zanotti. Fino a qualche anno fa sarebbe stato uno scenario impensabile, ma ormai con i capannoni industriali dismessi e con i giovani che non trovano lavoro, è anche la classe media a fare la fila per il poliambulatorio.Il registro degli accessi al poliambulatorio è la controprova contabile alle allarmanti stime del Censis secondo cui un italiano su cinque non accede più a cure mediche per ragioni economiche. Nel 2012 erano 9 milioni gli italiani a non poter accedere alle cure sanitarie, oggi sono 12 milioni, ben tre milioni in più in meno di un anno. Il rischio è che la tendenza vada peggiorando, ed è anche per questo che nel 2005 la Ong di Gino Strada ha rivolto lo sguardo all’Italia, nella convinzione che anche qui a casa nostra esista la povertà, quella vera, con tanto di feriti da soccorrere. Il “Programma Italia” prevede quindi di provare a combattere la povertà, per questo nel 2006 è nato un poliambulatorio a Palermo, nel 2010 a Porto Marghera,  nel 2012 i polibus di Rosarno, la località della rivolta degli “schiavi” di qualche anno fa, e negli ultimi mesi uno sportello di orientamento socio-sanitario a Sassari. Altri due centri apriranno presto a Napoli e Polistena (RC).

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