Emerse nuove testimonianze sul caso Cucchi. Speranze di verità?Tribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Emerse nuove testimonianze sul caso Cucchi. Speranze di verità?

Una flebile luce sembra illuminare le tenebre che aleggiano intorno alla verità sulla morte di Stefano Cucchi: il Procuratore Generale di Roma Giuseppe Pignatone ha dato mandato a un nuovo sostituto procuratore, il Dott. Giovanni Musarò (che divide il suo lavoro fra la procura di Roma e quella di Reggio Calabria, dove si occupa di ‘ndrangheta) di accertare i fatti precedenti all’arrivo di Stefano Cucchi presso le celle di sicurezza del Tribunale di Roma.

Fonte: Oltremedianews

Musarò ha quindi avviato diversi interrogatori verso “persone informate dei fatti” (S.I.T.) per fare luce sui suddetti eventi, ancora confusi e poco chiari; fra i testimoni ascoltati, pare ci sia stato un interrogatorio particolarmente rilevante con un ex-detenuto che avrebbe come iniziali “L.L.”, per due notti compagno di cella di Stefano Cucchi nel periodo in cui era recluso al carcere Regina Coeli: questi avrebbe dichiarato che Stefano gli avrebbe raccontato modalità, tempi, luogo, autori e persino alcuni nomi inerenti il pestaggio che lo avrebbe poi portato alla morte poco tempo dopo all’ospedale Sandro Pertini. Alla luce di questi particolari, pare siano sorti dei contrasti fra i genitori e la sorella di Stefano circa la strategia processuale adottata da uno degli avvocati più in vista della famiglia Cucchi.

Può essere dunque questa la svolta per arrivare alla tanto agognata verità sulla morte di Stefano? Per quanto la testimonianza possa risultare valida o meno, il problema potrebbe porsi anche in ambito giuridico: se si dovesse utilizzare lo stesso capo di imputazione dei primi due gradi di giudizio, ovvero “lesioni colpose”, questo andrebbe prescritto nel 2016, rendendo nei fatti impossibile la riapertura stessa del processo; se invece come chiedono le parti civili si cambiasse (“derubricare in peius”) l’accusa in omicidio preterintenzionale il processo si potrebbe celebrare e si aggirerebbe l’ostacolo, onde evitare sentenze bugiarde e ingiuste causate dalla prescrizione, come quella tristemente nota del caso Eternit.

Francesco Stati

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