Eppure per la Nato la Russia è un pericolo maggiore dell'IsisTribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Eppure per la Nato la Russia è un pericolo maggiore dell’Isis

Può sembrare incredibile ma anche all’indomani della terrificante strage di Parigi al #Bataclan e all’ Estade de France la #Nato sembra continuare a considerare la Russia un pericolo maggiore del terrorismo islamico dello Stato Islamico e non solo. 

Negli ultimi anni in Siria abbiamo assistito ad orribili massacri e a veri e propri esodi di fronte alla furia integralista dell’Isis e di altri gruppi estremisti come Al-Nusra, emanazione di Al Qaeda in Siria. Ormai è abbastanza assodato che diversi paesi pur di favorire la cacciata dell’odiato Assad abbiano inviato armi e mezzi ai ribelli sul campo, con il risultato che tali armi sono finite nelle mani degli estremisti islamici. In meno di un anno e mezzo hanno decapitato, ucciso, massacrato, distrutto siti archeologici millenari, decimato intere etnie e occupato territori appartenenti a uno Stato riconosciuto dalla comunità internazionale, anzi due, Iraq e Siria. Nonostante lo Stato Islamico si sia macchiato di crimini inenarrabili nessuno a parte Hezbollah e l’esercito siriano ha mai osato contrastarlo seriamente. La coalizione a guida americana infatti in oltre un anno di raid ha fatto meno danni all’Isis dei raid russi in soli dieci giorni, e anche questo non è propaganda ma una semplice constatazione che il lettore potrebbe verificare facendo ricerche su Google.

In questi anni al posto che lottare senza quartiere contro lo Stato Islamico i media hanno lanciato continue campagne antirusse, basti pensare a quanto successo in Ucraina quando le prime pagine dei giornali parlavano di invasione russa relegando lo spettro del Califfo in quinta o sesta pagina. Tutto questo è durato diversi mesi durante i quali i media hanno letteralmente bombardato con una propaganda antirussa pervasiva e capillare che ha portato peraltro alla decisione dell’Unione Europea di applicare delle sanzioni economiche ai danni della Federazione Russa. Avete capito bene, paesi come Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Turchia che foraggiano indirettamente o direttamente le bande islamiche attive in Siria sono considerati amici mentre la Russia viene considerata una minaccia globale ed è alleata delle forze che combattono contro l’Isis!

In questo frangente l’Europa ha mostrato tutta la propria debolezza accettando de facto l’imposizione americana e andando contro la Russia e quindi conseguentemente contro i propri storici interessi geopolitici ed economici. Ora che la Russia ha deciso di aiutare il governo, peraltro legittimo secondo le norme internazionali, di Damasco, ha scompaginato completamente i piani degli Stati Uniti e dei suoi alleati che pensavano probabilmente di essere arrivati a un passo dal loro obiettivo. L’intervento di Vladimir Putin ha quindi rotto letteralmente le uova nel paniere costringendo Usa e alleati locali a rivedere le proprie strategie e a farlo in fretta dato che in tre settimane di raid i russi hanno consentito all’esercito siriano di riprendere diversi luoghi strategici strappandoli ai terroristi e ai ribelli di varia estrazione.

E, proprio poco dopo, ecco arrivare l’abbattimento del velivolo civile russo partito da Sharm e l’orribile carneficina di Parigi. Di fronte al sangue degli innocenti a quel punto si sarebbe almeno sperato che l’Occidente si stringesse riconoscendo lo Stato Islamico come la più grande minaccia terroristica alla pace globale, e invece sembra che a Washington continuino a ritenere Mosca un pericolo ben maggiore del Califfo Nero. Evidentemente la Casa Bianca ritiene la tutela della propria egemonia economica globale ben più importante della vita di migliaia di civili che possono ben essere sacrificati per l’obiettivo. E in questo contesto è davvero possibile lasciare all’estrema destra europea la rivendicazione di una maggiore amicizia con la Russia, a oggi l’unico paese che si oppone all’imperialismo americano e agli interessi sauditi e dei paesi del Golfo in Medio Oriente?

@Gb

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