Erdogan accusa: "In Brasile e Turchia stesso complotto"Tribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Erdogan accusa: “In Brasile e Turchia stesso complotto”

Continuano gli scontri in Turchia e in Brasile. Ad Istanbul la polizia ha utilizzato gli idranti per allontanare la folla e Erdogan ha dichiarato che il Brasile sarebbe vittima dello stesso complotto ordito ai danni della Turchia. 

Photo Credit: (Reuters / Marko Djurica)

Turchia ancora nel caos con le forze antisommossa che hanno dovuto utilizzare nuovamente gli idranti per disperdere la folla assiepatasi in piazza Taksim a Istanbul, nuovamente gremita a una settimana dall’assalto della polizia al Gezi Park. Le forze antisommossa avevano dato 20 minuti di tempo ai dimostranti per allontanarsi dal luogo simbolo della portesta turca. I giovani dimostranti avevano lanciato garofani verso i poliziotti, ma non è servito a evitare gli scontri, anche duri, con le forze dell’ordine, che sono continuate per ore fino a tarda notte nelle strade limitrofe. La maggior parte dei gruppi di manifestanti che si sono scontrati con le forze dell’ordine sono stati dispersi con numerose cariche e lanci di gas lacrimogeni, mentre la barricata che avevano eretto sulla grande strada pedonale che porta a piazza Taksim, via Istiglal, è stata smantellata. Ha parlato però il premier Erdogan che ha dichiarato come il Brasile, secondo lui, sarebbe vittima dello stesso complotto che, a suo avviso, è stato messo in atto nel suo Paese per destabilizzare il suo governo.  Erdogan lo ha dichiarato parlando a migliaia di sostenitori nella città di Samsun. Il premier ha attribuito la responsabilità delle tre settimane di proteste che hanno attraversato la Turchia ad un complotto di forze straniere, banchieri e media. Erdogan si dice convinto che queste forze vogliano danneggiare la Turchia: “Coloro che hanno fallito in Turchia stanno ora facendo del loro meglio in Brasile“, ha detto Erdogan ai suoi sostenitori. “Lo stesso gioco è adesso giocato sul Brasile” ha aggiunto.I simboli sono gli stessi, i manifesti sono gli stessi, Twitter, Facebook sono gli stessi, i media internazionali sono gli stessi. Le proteste sono condotte dallo stesso centro“, ha proseguito. “Stanno facendo del loro meglio per ottenere in Brasile quello che non hanno potuto ottenere in Turchia. E’ lo stesso gioco, la stessa trappola, lo stesso intento“, ha insistito.

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