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lunedì , 29 maggio 2017
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Eroina, il ritorno

Nata come medicinale per la tosse, prodotta e venduta dalla Bayer nel 1899, in parallelo con la nascita anche della comunissima aspirina, l’eroina venne poi utilizzata come analgesico generale, pensando che, a differenza dalla morfina da cui è derivata, non desse dipendenza. Venuto alla scoperto che questa sostanza non solo creava dipendenza, ma che questa fosse addirittura maggiore di quella creata dalla morfina, venne messa al bando ovunque, in Italia nel 1925.


Immediatamente dopo la messa al bando, nacquero un po’ ovunque laboratori clandestini in grado di sintetizzarla, sfruttando principalmente l’oppio proveniente da Afghanistan, Birmania e Thailandia.
In Italia il “boom” esplose nei primi anni ’70, e l’eroina ben presto sostituì tutte le altre droghe presenti sulla piazza, a causa del suo basso costo e degli effetti immediati che è in grado di provocare. Ovviamente poi, quando subentrò la dipendenza, i prezzi salirono vertiginosamente.Il fenomeno poi tese pian piano a sparire con il giungere del terrore dell’aids legato prima (erroneamente) soltanto alla siringa infetta e ai rapporti omosessuali.

La maggior parte di coloro che oggi hanno dai vent’anni in su, si ricorderanno di quando erano bambini, degli zombie che hanno popolato le strade fino alla fine degli anni 90, dei tossici con la siringa che si bucavano nei parchi, dell’impressionante numero di siringhe che si trovavano all’interno dei bagni pubblici. Non è una gran notizia che il numero di persone che fanno uso di stupefacenti sia negli anni notevolmente aumentato, con un calo dell’età e una diversità nel tipo di sostanze usate. Se chiedo infatti a un quindicenne cosa pensa dell’eroina, questi mi risponde che ne ha sentito parlare nel film Trainspotting, niente di più. E me ne parla come se si trattasse della pozione magica di Aterix e Obelix.

Dunque, se almeno un parte delle persone più adulte sono parzialmente schermate dall’uso di eroina, siccome hanno visto con i propri occhi a che cosa questa sostanza è in grado di portare, ci sono migliaia e migliaia di giovani potenzialmente a rischio, perchè sono almeno 10 anni che non si muove nulla nel campo della prevenzione. E non si provi a pensare che le persone con la fobia degli aghi siano in qualche modo avvantaggiate, perchè l’eroina non è tornata come ce la si ricorda, dentro una siringa, me è tornata in polvere, da sniffare o fumare, eliminando anche una parte di “problemi” legati alla sua diffusione con il rischio di diventare la “sostanza figa” e in voga di questi tempi, dove la sensazione del “non pensare a nulla e stare bene” data dall’eroina, senza dubbio la droga più bugiarda, è una sensazione ricercata da molti, vista la pessima situazione generale del paese.

E’ il caso dunque che le forze dell’ordine compiano tutti gli sforzi possibili nel fermare questi spaccia-morte, smettendo magari di perseguire (e perseguitare) ragazzi che si fumano uno spinello (ormai considerato dannoso quanto alcol e cibi-spazzatura), e che istituzioni prendano sul serio i dati allarmanti che parlano di numerosissimi sequestri di grosse partite di eroina in Italia.

La cosa più importante di tutte però, è che immediatamente partano all’interno delle scuole dei percorsi di informazione e sensibilizzazione sui danni che questa sostanza causa, onde evitare il disastro, a questo punto, annunciato.

Alessandro Assorgia

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