Esecuzioni di massa e riferimenti a Hitler, ecco gli "amici" dell'OccidenteTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Esecuzioni di massa e riferimenti a Hitler, ecco gli “amici” dell’Occidente

Il cosiddetto “mondo libero” di cui faremmo parte ha l’arroganza di indicare al mondo i buoni e i cattivi, partendo dal presupposto di far parte dei primi. Eppure tra gli alleati degli Stati Uniti e della Nato abbiamo paesi come l’Arabia Saudita, dove sono state giustiziate 47 persone in un giorno con l’accusa di terrorismo, e paesi come la Turchia il cui presidente Erdogan ha citato Adolf Hitler tra gli esempi di un sistema presidenziale forte a cui ispirarsi. Per non parlare dei neonazisti d’Ucraina..

Obama si mostra spesso con un volto tirato e un tono drammatico di fronte ai microfoni della stampa ricordando al mondo come gli Usa rappresentino i “buoni” del mondo, quelli insomma che pur tra mille difetti combattono per i nostri diritti e per la nostra libertà. Ricordiamo tutti il suo volto severo nell’accusare Gheddafi e Assad di abusi dei diritti umani, e ricordiamo ancor meglio come la retorica del governo americano sia molto abile nel costruire mediaticamente i propri nemici in modo da proporre lo schema “buoni” contro “cattivi”, esattamente lo stesso adottato ai tempi della Guerra Fredda, quando l’Urss era diventato l’ “Impero del Male”. La realtà però incalza ed esige un tributo, e nell’era di internet diventa difficile oscurare e occultare i fatti, per quanto i media ovviamente ci provino. Tra i nostri alleati dell’Occidente possiamo contare su paesi come l’Arabia Saudita, e sarebbe inutile continuare ancora una volta e elencare tutte le violazioni dei diritti umani che avvengono nel regno saudita, l’ultima è la notizia dell’esecuzione di massa di 47 persone in un sol giorno con l’accusa di terrorismo, tra cui anche il clerico sciita Nimr al-Nimr, scatenando così rabbia e proteste da parte di Teheran. L’accusa era quella di aver orchestrato proteste antigovernative trai il 2011 e il 2013.

Eppure non si alza una voce che sia una in Occidente per prendere le distanze da un paese dove esistono esecuzioni di massa e dove si rischia la pena di morte per un nonnulla. Gli alleati si sa, sono alleati, e con gli alleati l’Occidente è sempre stato generoso, basti pensare all’Ucraina, dove in nome della “libertà” è stato favorito un golpe che ha portato al potere personaggi apertamente neonazisti e ultranazionalisti senza che nessuno a Washington provasse il minimo imbarazzo. Tutto questo per non parlare della Turchia, paese ormai fuori controllo, dove il presidente Erdogan fa parlare di sè per il modo autoritario con il quale si sta comportando. Da un lato la repressione feroce contro i curdi, dall’altro pesantissime accuse da parte di Mosca di essere formalmente alleato dello Stato Islamico in Siria e in Iraq e di utilizzarlo per saccheggiare questi due paesi delle loro risorse. In politica interna basta insultare su internet il presidente turco per finire dietro le sbarre, e dulcis in fundo, proprio Erdogan nelle scorse ore ha citato nientemeno che Adolf Hitler tra gli esempi di presidenzialismo a cui ispirarsi. Il tutto ancora una volta senza che nessuna “anima bella” della Nato e del governo Usa si indignasse.

Da tempo Erdogan vorrebbe imporre in Turchia un presidenzialismo forte, ma il fatto che si ispiri a Hilter non sembra turbare nessuno.  A riportare le parole del presidente turco ci ha pensato l’agenzia Dogan, ripresa anche da La RepubblicaInsomma chiunque voi siate potreste andare comunque bene agli Stati Uniti qualora doveste loro servire per motivi geopolitici. La cosa beffarda e quasi carnevalesca è che Europa e Usa lanciano sanzioni contro la Russia di Putin, accusata di aggressività, e intrattengono ottimi rapporti con paesi che praticano la sharia e le esecuzioni di massa, o con paesi che guardano con ispirazione a Hitler.  E dire che negli Usa c’è anche chi ha il coraggio di ritenere l’Ucraina un paese amico e che continua a ritenere giusto mantenere l’embargo contro Cuba…

Photo Credit

@Gb

Fonti: RT.com, Repubblica

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