Esercito allertato in vista dell'autunno caldo?Tribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Esercito allertato in vista dell’autunno caldo?

La notizia fa il giro del web: in vista di un autunno bollente a causa della crisi economica il governo avrebbe in mente di utilizzare anche l’esercito per garantire la sicurezza. Lo riporta il blog: http://libreidee.org

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Questo autunno se ne vedranno le belle? Non lo sappiamo anche se la crisi economica sembra ancora ben lontana dal far intravedere una ripresa, ed è possibile che proprio quest’autunno il malcontento scoppierà in manifestazioni di massa contro il governo. Ecco che allora la polizia potrebbe anche non bastare, da qui l’idea di coinvolgere anche l’esercito nella sicurezza nazionale. Come riportato nel blog: http://libreidee.org, l’Italia starebbe per subire uno choc “socio-economico così forte da provocare disordini e rivolte“. Si tratta della profezia fatta, tra gli altri, anche da Gianroberto Casaleggio, e sarebbe una profezia abbastanza realistica dal momento che se ne starebbe occupando anche l’esercito. Si teme evidentemente che l’austerity andrà avanti, peggiorerà, e quindi che le forze di sicurezza correrranno ai ripari anticipando quello che potrebbe accadere. A sostenerlo, tra gli altri, Eugenio Orso e Anatolio Anatoli, che nel loro blog hanno analizzato la recente Direttiva ministeriale in merito alla politica militare per l’anno 2013” (vedi qui:http://www.difesa.it) emanata dal ministero della difesa, retto dall’ex Pdl Mario Mauro, in Scelta Civica. Insomma quello che si va ventilando secondo i due analisti è un impiego diretto delle forze armate verso obiettivi che non sarebbero propriamente militari: ovvero il rispetto dei trattati europei dell’austerity e dell’intangibilità dell’Eurozona, condizioni su cui i cittadini non sono non avranno nessuna voce in capitolo, ma che verranno elevate a elementi cardine della sicurezza nazionale. “Non può essere ignorata la possibilità, per quanto remota, di un coinvolgimento del paese e del sistema di alleanze del quale siamo parte in un confronto militare su vasta scala e di tipo “ibrido”, ovvero che implichi sia operazioni convenzionali, sia operazioni nello spettro informativo, sia operazioni nel dominio cibernetico“, afferma in modo inquietante il ministero, “Elemento irrinunciabile della politicanazionale è anche il pieno rispetto degli impegni assunti in sede europea“. Gli impegni con la Troika sono per il ministero della difesa “finalizzati a garantire la stabilità di lungo periodo della moneta comune e, con essa, dell’intero sistema economico comunitario“. Insomma a occuparsi di temi prettamente economici non è, come si penserebbe, il ministero dell’Economia, ma quello della Difesa: “Il mantenimento di una consapevole disciplina di bilancio lungo un arco di tempo pluriennale  rappresenterà, quindi, un vincolo ineludibile nella definizione delle scelte in materia di difesa che, negli anni, saranno adottate“. Insomma secondo Orso e Anatoli ne emergerebbe un quadro drammatico, con l’Euro da difendere a qualsiasi costo e il mantenimento dell’Italia all’interno dell’Eurozona.Per Orso e Anatoli insomma, il messaggio è inequivocabile: “In presenza di disordini sociali estesi, ai quali la repressione poliziesca e dei carabinieri non riuscirà a far fronte, scenderanno in campo le forze armate“.

Altre fonti:  ForzeArmate.org

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