Esperienze di lotta e musica: 99 PosseTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Esperienze di lotta e musica: 99 Posse

Esperienze di lotta e musica: 99 Posse

Il 10 maggio 1991 nasce il Centro Sociale Occupato Autogestito Officina 99, sulla spinta di un’esigenza forte: quella della riappropriazione di spazi abbandonati al degrado e all’indifferenza. L’obiettivo è quello di dar vita ad esperienze “altre” rispetto alla logica dominante, e riprendersi il potere di decidere e autorganizzare il proprio tempo.

Officina 99 in questi anni ha rappresentato un’esperienza fatta di lotte per la riduzione della giornata lavorativa sociale, per la vivibilità del territorio, per il salario garantito, per l’accesso ai servizi sociali, contro la mercificazione del tempo libero e l’alienazione che ne deriva, contro ogni logica fascista e razzista.

Il 9 ottobre dello stesso anno nasce la 99 Posse, come diretta espressione del C.S.O.A. e delle nuove culture urbane che trovano nella musica un veicolo potente. Il primo storico singolo della 99, “Rafaniello” e “Salario Garantito”, dà il via a quell’ onda rap e raggamuffin che segnerà una svolta epocale nella musica popolare italiana.
Nell’anno successivo il singolo “Sott’attacco dell’idiozia” vede la prima forma di collaborazione stretta e dinamica fra tre gruppi napoletani: 99 Posse, Bisca, Almamegretta. E’ qui che si gettano le basi per il supergruppo Bisca99Posse.

Il primo album della 99 Posse, Curre Curre Guagliò esce nel ’93 e grazie alla sua capacità di comunicare l’esistente in maniera diretta e immediata, rientra fra quei prodotti culturali che hanno contribuito a interrompere “il rapporto di VERGOGNA verso la propria storia e verso la propria lingua” che per più di un decennio aveva impedito un solido abbraccio fra arte e realtà sociale. Per questo, in breve diventa il manifesto di un’intera generazione.
Tra l’altro,”Curre Curre Guagliò” é uno degli stimoli forti che spingono Gabriele Salvatores, da poco insignito d’un premio Oscar, a girare “Sud” (il film sull’avventura di tre disoccupati meridionali e di un disoccupato eritreo che s’impossessano della scuola-seggio elettorale di Marzamemi, il paese siciliano più a Sud d’Italia, all’alba di una domenica elettorale, in segno di ribellione contro i brogli organizzati da un politico locale), di cui il brano della 99 sarà la naturale colonna sonora portante.

Nel 1994, oltre al doppio cd live “Incredibile opposizione tour 94″, senza dubbio il doppio live più potente registrato in Italia negli anni ’90, la 99 Posse getta i semi di quello che oggi é un ulteriore impegno del gruppo: l’etichetta discografica Novenove, che lavora per dare voce a quegli artisti che, dati i temi e le aree di appartenenza, non troverebbero spazio nell’ingessata industria musicale italiana; e realizza la compilation “Cantanapoli antifascista” che riunisce dieci gruppi tra i più interessanti di Napoli.
L’uscita di “Guai a chi ci tocca”, album datato ’95, é, l’ultimo atto di Bisca e 99 Posse, che ritenuta esaurita l’esperienza comune tornano ciascuno sulle proprie strade.
E’ in questa ritrovata dimensione autonoma che nasce Cerco tiempo album che totalizzerà oltre 80.000 copie (disco d’oro). Tra il ’95 e il ’98 l’etichetta Novenove dà alle stampe i lavori di RadioGladio, Speaker Cenzou, Balaperdida oltre che ovviamente della 99 Posse.
Il 1998 é in tutti i sensi l’anno del Corto circuito. Da una dimensione già notevole (80.000 copie sono davvero parecchie per il mercato underground italiano) il gruppo fa un salto e finisce per vendere oltre 160.000 copie dell’album.
Band dinamica per definizione (la Posse è un gruppo di persone che lavorano ognuna nel suo campo al medesimo progetto), sembra essersi stabilizzata nella formazione di cinque elementi ed il passaggio a una visibilità forte (in quell’anno la 99 Posse è presente con cadenza quotidiana su tutti i media possibili) non muta affatto né il loro rapporto con il pubblico, né il loro rapporto con il politico né la loro spinta alla sperimentazione sonora.

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Nel 2000 esce il loro ultimo album completamente inedito: La vida que vendrà: infatti, l’ultimo album pubblicato dai 99 Posse al completo, nel 2001, anno in cui i 99 Posse si sono sciolti di fatto “NA9910°”, in onore dei 10 anni del gruppo, contiene solo due tracce inedite, “Amerika” e Stop that train.

Nel 2003, i 99 Posse prendono strade diverse: ‘O Zulù pubblica un disco con il suo nuovo gruppo, gli Al Mukawama (dall’arabo, “La Resistenza”) (disco omonimo), formato da Neil Perch degli Zion Train e Papa J, oltre a Persico, che è stato la colonna sonora del film di Antonio Bocola e Paolo Vari Fame chimica, incentrato sulle vicende di un gruppo di ragazzi di periferia, alle prese con intolleranza e disoccupazione. JRM è impegnato con Jovine, progetto musicale intrapreso insieme al fratello Valerio.

A novembre del 2005 esce “Ora” (Manifesto/Novenove) e in poco più di 2 mesi vende circa 3000 copie. Marco Messina lavora al progetto “Resina” insieme al gruppo “Retina.it” e inoltre ha al suo attivo un album con Meg, con il nome di “La Tempesta”, prodotto dai due sotto il nome di Nous, oltre a continuare a collaborare con lei di tanto in tanto.

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Il 18 luglio 2009, i 99 Posse tornano a esibirsi insieme a Piazza del Gesù a Napoli, in un concerto organizzato dai movimenti napoletani contro la repressione e contro l’arresto di 21 attivisti per i fatti del G8 dell’Università di Torino, ritornando a collaborare dopo 7 anni.

Il 12 settembre 2009, il gruppo ha ufficializzato la sua reunion con un concerto nella storica piazza Mercato a Napoli.
Il 7 giugno 2010, i 99 pubblicano il singolo Antifa, rendendolo liberamente scaricabile dal sito di XL Repubblica.

Il 25 ottobre 2011 esce il nuovo album dal titolo Cattivi Guagliuni prodotto dalla propria etichetta discografica Novenove e distribuito da Artist First. Il videoclip che anticipa l’album è girato al Lido di Venezia durante il 68° Festival del Cinema con la regia di Abel Ferrara.

Nel 2014 viene pubblicata la raccolta “Curre curre Quagliò 2.0″.

Influenzati da Bob Marley, Naughty by Nature, Mad Professor e molti altri, fanno circolare il loro nome e i loro colpi di Raggamuffin, Rap, Dub da un ripetitore all’altro della scena antagonista italiana.

Il nome dei 99 Posse è sinonimo di impegno e di una cultura che opera per portare il messaggio di non allineamento dei centri sociali fuori da quella comunità.

Tutti gli album, i mix, tutti i prodotti citati insomma, sono usciti fin dall’esordio a prezzo politico o prezzo imposto.
“Non pagare più di…” significa per la 99 portare nel concreto la propria visione di rapporto con il mercato, in una sorta di “messa in pratica dell’idea”. Ciò è stato possibile grazie ad una decisa rinuncia da parte degli artisti, non solo economica, a fronte di una grandissima soddisfazione sia da un punto di vista politico che squisitamente umano.

Prossime date del tour europeo dei 99Posse con i Modena City Ramblers:

lunedi 02 novembre 2015
Paris FR / La Bellevilloise – con Modena City Ramblers
martedi 03 novembre 2015
London UK / Heaven Club – con Modena City Ramblers
mercoledi 04 novembre 2015
Brussels BE / Vk – con Modena City Ramblers

giovedi 05 novembre 2015
Amsterdam NL / Sugar Factory – con Modena City Ramblers

 

Andrea Stratta

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