Europa al bivio: Seguire o no la Casa Bianca nel caos?Tribuno del Popolo
giovedì , 23 novembre 2017
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Europa al bivio: Seguire o no la Casa Bianca nel caos?

Alla luce dei recenti fatti in Ucraina sembrerebbe che Berlino e Parigi abbiano cominciato un timido tentativo di smarcarsi dall’ “American Chaos project” che passa anche per un confronto militare diretto con la Russia. Esiste una possibilità che l’Europa apra gli occhi prima del baratro? 

Photo Credit © AFP 2015/ KIRILL KUDRYAVTSEV

Quello che in molti dovrebbero provare a capire è che, indipendentemente dalla ragione o dal torto, qualora si dovesse andare alla guerra con la Russia questa ricadrebbe quasi interamente sulle spalle dell’Europa. I nostri media sembrano quasi non curarsene continuando con una demonizzazione quasi quotidiana e grottesca della Russia che dovrebbe far fermentare un sentimento antirusso in Europa. In pochi però si chiedono la cosa più importante: ci conviene come Europa avere brutti rapporti con Mosca? La risposta è ovviamente no, e non solo da un punto di vista economico. Sulla questione Ucraina nessuno in Europa ha osato contraddire Obama e la Casa Bianca con il risultato che tutti i paesi europei si sono allineati in grottesche sanzioni. Ora però con il cosiddetto Minsk 2 sembra che almeno Francia e Germania abbiano almeno parzialmente aperto gli occhi. Qualcuno forse sta cominciando a chiedersi se sia una cosa buona per Berlino o Parigi seguire Washington nel suo folle progetto di caos globale, in Ucraina come altrove. L’amministrazione Obama infatti, che secondo molti sarebbe stata infiltrata da troppe cellule “neo-con” ha creduto che le sanzioni dell’Occidente unite alla guerra dei prezzi del petrolio potesse gettare in frantumi l’economia della Russia o comunque costringerla ad abbassare i toni sull’Ucraina, magari provocando il crollo del governo di Putin. Peccato che tutto questo non stia funzionando, anzi Vladimir Putin ergendosi a ultima barriera contro gli Stati Uniti sta conquistando sempre più consensi, e non solo in Russia ma in tutto il mondo. Secondo molti analisti il Minsk 2.0, ovvero il cessate il fuoco raggiunto da Berlino e Parigi con incontri direttamente con Putin, mostra come l’Europa abbia deciso di sfilarsi dalla politica del caos totale della Casa Bianca. Gli Stati Uniti, in questo senso, si presentano davvero come un “Impero del Caos” , come mirabilmente suggerito da Pepe Escobar su SputnikNews,  e faranno di tutto per trascinare la Russia in una guerra in Ucraina che, nella loro mente, dovrebbe portare Mosca al collasso economico e soprattutto a prevenire una partnership naturale e conveniente tra Europa e Russia, eliminando nel contempo il Cremlino come competitore globale. Non solo, la politica della guerra dei prezzi del petrolio sta portando al collasso l’industria dello Shale Oil americano senza però intaccare il prestigio di Putin. Non solo, gli Usa continuano a versare milioni di dollari agli oligarchi che hanno preso il potere a Kiev proprio per continuare a foraggiare i sentimenti antirussi e provocare la Russia, tanto poi appunto il prezzo di una guerra verrebbe pagato quasi interamente dagli alleati europei, Italia compresa. Ma i soldi promessi all’Ucraina hanno peraltro una condizione, ovvero che l’Ucraina accetti di cominciare nelle sue campagne coltivazioni biotech. Dal momento che l‘Ucraina è uno dei principali esportatori di grano e altri vegetali, ecco che le varie corporations come Monsanto stapperanno bottiglie su bottiglie di champagne. Appare inoltre non casuale il tempismo della crisi in Ucraina dal momento che solo fino a pochi anni fa Vladimir Putin immaginava una grande Europa che andasse da Lisbona a Vladivostok e non certo un allargamento della Russia con la violenza a Ovest come vorrebbero far credere. Ora invece la Russia è costretta dalle sanzioni a guardare ad Est, dove peraltro ha trovato una Cina ben contenta di cominciare nuove cooperazioni, vedi la partnership strategica tra Mosca e Pechino o l’abbozzo della costruzione dell’Eurasia tra Shangai e San Pietroburgo. la miopia degli Usa ha impedito di vedere però che la Russia ha aperto nuovi contatti con i Brics, con l’Africa, con la Cina al punto da rendere ridicolo il concetto stesso di “isolamento” della Russia. Siamo davvero sicuri che all’Europa convenga allontanarsi da tutto questo? O forse non sarebbe più corretto parlare di un isolamento dell’Occidente nei confronti del mondo?La speranza è che in Occidente e Europa lo capiscano prima che sia troppo tardi.

Gracchus Babeuf

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