Europa senza memoria: Danimarca dice sì alla confisca dei beni dei migrantiTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Europa senza memoria: Danimarca dice sì alla confisca dei beni dei migranti

Proprio alla vigilia del giorno della Memoria il governo di Copenaghen dell’esecutivo di destra di Rasmussen ha approvato le controverse norme che obbligano i richiedenti asilo a consegnare tutto il denaro e i beni in loro possesso che superino il valore di 1350 euro, questo per “. E’ l’anima nera dell’Europa che si materializza ancora una volta anche a causa della incapacità di ricordare? 

I danesi giurano che non si tratti di  una misura xenofoba. Stiamo parlando della misura adottata dal governo danese nei confronti dei rifugiati e dei richiedenti asilo di prelevare beni e denaro superiori ai 1350 euro a testa, questo per “contribuire alle spese di mantenimento e alloggio”. Potrebbe quasi sembrare a uno scherzo di cattivo gusto dal momento che tale notizia arriva proprio alla vigilia della Giornata della Memoria, eppure è così, e a Copenaghen evidentemente non pensano nemmeno di fare niente di male. Del resto anche in Italia l’estrema destra più retriva e viscerale sarebbe assolutamente d’accordo a una misura di questo genere, e probabilmente l’esecutivo di destra danese di Rasmussen avrà solo realizzato un precedente che verrà usato nei diversi stati europei per cercare di prendere voti. Non casualmente la Danimarca era uno di quei paesi assieme ad Austria, Svezia, Germania, Norvegia e Francia che hanno reintrodotto i controlli alle frontiere per arrestare e contrastare i flussi migratori. La decisione danese di prelevare beni personali ai migranti era stata già presa il 12 gennaio ma nelle scorse ore è arrivato anche l’ok del Parlamento danese, così le autorità potranno cominciare a prelevare beni personali dai migranti. Una misura che ha disgustato in molti in quanto ricorda in qualche modo le spoliazioni imposte dai nazisti agli ebrei deportati nei lager. Ma l’Europa nera più retriva non prova alcuna vergogna a evocare gli spettri del passato, anzi probabilmente ci prova un gusto particolare, e ignora le critiche del commissario dei Diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks, che ha definito tale misura come lesiva della dignità umana delle persone alle quali viene applicata. E ovviamente infatti la Svizzera ha subito deciso di prendere spunto, non a caso Berna ha imposto ai rifugiati di consegnare fino a 1000 franchi svizzeri dei loro beni per pagarsi le spese di accoglienza. Insomma davvero un “bel modo” per ricordare l’Olocausto e lo sterminio nazista, sembra quasi che l’Europa non abbia imparato alcuna lezione.

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