Europa. Solo il 13% degli europei sa cosa successe nella Seconda Guerra MondialeTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Europa. Solo il 13% degli europei sa cosa successe nella Seconda Guerra Mondiale

Europa. Solo il 13% degli europei sa cosa successe nella Seconda Guerra Mondiale

Secondo un sondaggio condotto dalla ICM su commissione di SputnikNews solo il 13% dei cittadini europei sarebbe a conoscenza del ruolo rivestito dall’Armata Rossa nella sconfitta del #nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale. Cifre preoccupanti ma che la dicono lunga sulla distorsione nella conoscenza della storia in Europa, ancor più perchè tale distorsione viene spesso e volentieri incoraggiata dall’alto. 

SputnikNews, portale di informazione russo, ha commissionato a ICM Research un interessantissimo sondaggio sulla Seconda Guerra Mondiale, condotto tra il 20 marzo e il 9 aprile 2015 realizzando oltre 3000 interviste a cittadini in Germania, Francia e Gran Bretagna. I risultati di tale sondaggio sono stati sorprendenti anche perchè hanno mostrato in modo plastico in che modo i cittadini europei abbiano metabolizzato e recepito la Seconda Guerra Mondiale. Il 17% degli intervistati in Germania ha riconosciuto il ruolo  vitale giocato dall’Unione Sovietica nella vittoria contro il nazismo contro l’8% dei francesi. Tale cifra così bassa purtroppo non sorprende dal momento che negli ultimi vent’anni in Europa riguardo la Seconda Guerra Mondiale è spirato un vento di revisionismo fortissimo volto a minimizzare il ruolo dell’Urss nella sconfitta del nazismo e, al contrario, a esaltare quello degli Stati Uniti, questo per portare avanti lo schema di equiparazione tra “nazismo e comunismo” in contrapposizione con la democrazia occidentale. Anche in Italia abbiamo avuto una riprova di questa tendenza, con il ruolo dell’Armata Rossa che tende a scomparire lentamente sullo sfondo, ignorando gli oltre venti milioni di morti patiti dall’esercito sovietico nel corso dell’invasione nazista. Il revisionismo però negli ultimi mesi ha subito una brusca accelerazione, basti pensare che a gennaio il primo ministro ucraino Arseniy Yastsenyuk ha detto che Kiev “ricorda l’invasione sovietica in Ucraina e Germania“, dimostrando così di non considerare al contrario invasione quella del Terzo Reich in Unione Sovietica con l’Operazione Barbarossa. Anche in Polonia, sempre a gennaio, il ministero degli Esteri ha sminuito il ruolo giocato dall’Armata Rossa nella liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, suggerendo che sarebbero stati degli ucraini a liberare il lager, una affermazione che da Mosca è stata definita come “senza senso” dal momento che il 27 gennaio del 1945 fu proprio l’Armata Rossa, con la presenza al suo interno di soldati russi, bielorussi, ucraini e armeni, a liberare il campo di concentramento. Dato che la Russia ha patito qualcosa come 27 milioni di morti nel corso del conflitto su un totale di 70 milioni di caduti complessivi, il presidente russo Vladimir Putin ha detto a gennaio che tutti i tentativi di applicare il revisionismo sul ruolo giocato dall’Urss nel contribuire alla vittoria contro il nazismo dovrebbe essere visto come un tentativo di rivalutare i crimini nazisti. Il sondaggio di SputnikNews non fa che confermare come in Europa si sia applicata una capillare propaganda volta a sminuire il contributo della Russia nella sconfitta del nazismo e a presentare comunismo e nazismo come due facce della stessa medaglia in contrapposizione ai “popoli liberi”. La realtà però, come spesso accade, si presenta come molto più variegata e probabilmente scomoda per coloro che si trovano oggi costretti ad applicare il revisionismo.

Photo Credit http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/fc/Bundesarchiv_Bild_183-R77767,_Berlin,_Rotarmisten_Unter_den_Linden.jpg

Fonti Utili: http://sputniknews.com/society/20150428/1021462315.html

Gb

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top