Europa. Ue alla Grecia: "Non pagate stipendi e pensioni per due mesi"Tribuno del Popolo
venerdì , 15 dicembre 2017
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Europa. Ue alla Grecia: “Non pagate stipendi e pensioni per due mesi”

Secondo quanto riportato da “Wall Street Italia” e “Il Giornale” l’Ue avrebbe chiesto ad Atene di non pagare gli stipendi e le pensioni per due mesi per ovviare ai problemi di liquidità. Il ministro delle Finanze Varoufakis però avrebbe immediatamente respinto la proposta definendola “vergognosa”. Al contrario proprio l’Ue sembra disposta a concedere a Kiev quello che non concede ad Atene.

Mentre in Germania si continua a parlare preoccupati della situazione greca con Der Spiegel che ha appena dichiarato ufficialmente che, qualora Atene dovesse uscire dall’euro, potrebbe significare la fine anche della moneta unica. I mercati infatti comincerebbero a scommettere su quale sarebbe il prossimo paese a mollare , se l’Italia o il Portogallo o la Spagna, e di conseguenza la tenuta stessa della moneta unica ne verrebbe meno. Chiaramente questo secondo molti significherebbe anche un duro colpo per l’economia tedesca, un motivo in più per tentare di tenere Atene avvinta all’Ue. Ma a mostrare in che modo l’Europa si approccia ai problemi della Grecia basti pensare che l’Ue avrebbe chiesto ad Atene di congelare i pagamenti degli stipendi e delle pensioni per due mesi, questo per risolvere alcuni problemi di liquidità. Una richiesta che se confermata mostrerebbe il volto disumano (non ci piace usare questi termini ma tant’è) dell’Ue, che tratta i conti come un qualcosa di separato dalle persone, come se lasciare migliaia di famiglie senza stipendio fosse una soluzione praticabile per risolvere una questione fiscale. Secondo quanto riportato da Wall Street Italia la proposta dei creditori sarebbe stata rivelata da Elena Panaritis, economista greca, che è stata deputata del Parlamento ellenico dal 2009 al 2012. Vicina al ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, la Panaritis ha detto che nel corso di un evento al Deree College l’Ue avrebbe avanzato la proposta poi confermata poco dopo: “Quando diciamo che abbiamo problemi di liquidità, ci dicono di non pagare gli stipendi e le pensioni per uno o due mesi”. Non si capisce chi sia stato effettivamente a fare la proposta, se la Bce, l’Fmi o l’Ue, ma il ministro delle Finanze Varoufakis ha subito apposto un netto rifiuto definendo come “vergognosa” la proposta. Incredibilmente poi l’Ue utilizza tutto un altro atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, mostrando un volto comprensivo e paziente nonostante a Kiev abbia preso il potere un governo all’interno del quale hanno trovato posti e ministeri nazionalisti dal passato in organizzazioni neofasciste e che non se ne vergognano nemmeno. Viceversa nei confronti di un governo eletto democraticamente come quello ellenico l’Ue mostra il suo volto peggiore, o forse a ben guardare il suo vero volto.

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