Evasione. Ecco la mappa: Nord batte Sud per la gioia della Lega | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Evasione. Ecco la mappa: Nord batte Sud per la gioia della Lega

Secondo una indagine di Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Magazine, l’evasione del Nord Italia sarebbe in crescita e avrebbe già volumi maggiori rispetto a quella del Sud. Entra in crisi quindi la leggenda evocata dalla Lega Nord di “Roma Ladrona” che ruba al Nord per dare al Sud…e chissà cosa ne penserà il Senatùr. A evadere di più sono industriali, banchieri e commercianti, e le regioni meno virtuose sono Lombardia e Veneto.

Questa notizia farà trasalire letteralmente tutti gli ultras della Lega Nord, quelli per intenderci che urlano “Roma ladrona” alle adunate del Carroccio, immaginato un Sud parassita che on paga le tasse e grava, come una sanguisuga sulle spalle dei poveri padani. E se fosse solo una leggenda? Sembrerebbe di si, almeno stando all’indagine commissionata da Contribuenti.it Magazine ed effettuata da Krls Network of Business Ethics. Secondo l’indagine infatti l’evasione fiscale avrebbe volumi maggiori al Nord rispetto al Sud, e soprattutto sarebbe in netta crescita. Avete capito bene, le  imposte sottratte all’erario sono 180,9 miliardi di euro l’anno, e l’Italia ha  la maggiore economia sommersa d’Europa: peggio di Grecia, Romania e Bulgaria. Ad evadere maggiormente non sono le regioni del Sud, bensì quelle considerate più ricche come Lombardia e Veneto, e i maggiori evasori sono gli industriali al 32,7%, seguiti da bancari e assicurativi al 32,2%, e poi da commercianti  (10,8%), artigiani (9,4%), professionisti (7,5%) e lavoratori dipendenti (7,4%). Quello che sembrava uno dei luoghi comuni della sinistra radicale, ovvero che a evadere maggiormente sono imprenditori e industriali, dunque viene confermato dai fatti. Nei primi sei mesi del 2012 inoltre, l’evasione fiscale è aumentata del 14,1%,  con punte record nel nord dove ha raggiunto il 14,9%. In Italia il sommerso raggiunge quindi il 21% del Pil, una cifra altissima corrispondente a circa 340 miliardi di euro all’anno, circa il doppio di Fancia e Germania. Al secondo posto si trova la Grecia con il 20,8%, e poi Romania con 19,1%, Bulgaria con il 18,7%, Slovacchia con il 17,2% e Cipro con il 17,1%. Si evade di più nel Nord-Ovest con il 31,4% del totale nazionale, poi nel Nord-Est con il 27,1%, il Centro con il 22,2% e infine il Sud con il 19,3%. La regione dove sono aumentati di più gli evasori fiscali è la Lombardia, con un +15,6%. Secondo e terzo posto spettano al Veneto con + 15,1% e la Valle d’Aosta con +14,2%. A seguire il Lazio con +13,9%, la Liguria con +13,5%, il Piemonte con 13,4%, il Trentino con 13,1%, la Toscana con +12,6%, le Marche con +11,9%, la Puglia con +10,8%, la Sicilia con +10,6%, l’Emilia Romagna con +10,1%, la Campania +8,2 % e l’Umbria con +7,1%. La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell’evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nel primo semestre del 2012, di circa il 15,9%. Come se non bastasse in Italia i lavoratori in nero sarebbero circa tre milioni, quasi tutti cinesi e extracomunitari, ma anche ben 860.000 lavoratori dipendenti costretti a fare un secondo o un terzo lavoro per sopravvivere per un’evasione d’imposta complessiva di 34,3 miliardi di euro. Nel Nord, con buonapace del Carroccio, cresce anche il volume d’affari delle grandi organizzazioni criminali mafiose italiane, russe e cinesi (+18,7%), e il giro di affari non ‘contabilizzati produrrebbe una evasione fiscale pari a 79 miliardi di euro.

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