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giovedì , 19 ottobre 2017
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F-35. Una colossale truffa che pagheremo noi

Ieri la trasmissione di Raitre, Presa Diretta, ha dedicato un’ampio servizio alla questione degli F-35, gli aerei che il nostro governo ha deciso di comprare a peso d’oro dalla Lockheed, e che sarebbero nient’altro che una colossale truffa. 

ALLIED FORCE

Come i lettori sicuramente già sapranno il governo italiano ha da tempo deciso di acquistare gli ormai fantomatici aerei militari F-35 dalla Lockheed, un’affare miliardario che peserà eccome sulle finanze di un paese in crisi nera. In molti hanno attaccato la scelta militarista del governo di acquistare gli F-35, ma almeno si pensava che fossero il fiore all’occhiello dell’aviazione militare. Oggi invece si scopre che non è così, e che gli F-35 non solo non sono gli aerei migliori sul mercato, ma sono anche inaffidabili e pericolosi, nonostante però siano sicuramente i più costosi al mondo. Così mentre le voci sulla colossale truffa ai danni dello Stato e dei cittadini cominciano a circolare, ecco che i politici quasi per magia prendono le distanze, da Berlusconi, che finge di cadere dal pero (come al solito), fino a Bersani, che però ammette che verranno comunque comprati, anche se magari si cercherà di acquistarne un pò di meno. Monti, come suo solito, ha invece scaricato le colpe sui governi precedenti, quelli di D’Alema e Berlusconi,  ma tanto ormai gli accordi sarebbero stati messi nero su bianco, quindi si andrà avanti in ogni caso. Si andrà avanti ben sapendo che si tratta di un affare, ma solamente per la Lockheed. E qui subentra un’altra domanda: ma che Stato è uno Stato incapace di annullare un accordo che truffa i suoi cittadini? Esiste davvero una sovranità? Anche perchè queste spese militari, così come la legge delega per la riforma della Difesa votata a dicembre da Monti, non sono state dibattute pubblicamente in Parlamento.

Gli unici due politici davvero contrari sia all’accordo che alla spesa, che voteranno contro in Parlamento, sono Ingroia di Rivoluzione Civile e Grillo del Movimento Cinque Stelle, loro sì contrari alle scelte militariste senza se e senza ma. Non è nemmeno detto che ci saranno ricadute occupazionali derivanti dall’acquisto dei velivoli, come inizialmente era stato promesso, mentre invece sembra abbastanza certo che gli F-35 non siano affatto quelle perfette macchine da guerra che erano state preannunciate, bensì dei trabiccoli piuttosto difettosi. E questo non lo dicono i detrattori ma proprio il Pentagono, che ha prodotto un dossier che evidenzia proprio le criticità di questo caccia da guerra. Così Presa Diretta ha deciso di andare direttamente negli Stati Uniti per fare qualche domanda direttamente agli addetti ai lavori. E propri gli addetti ai lavori hanno bocciato senza appello l’F-35. Pierre Sprey, il progettista del famoso F-16, ha chiaramente detto che l’F-35 “ è il peggior aereo che abbiamo mai costruito”. Insomma il nostro Paese vorrebbe spendere ben 13 miliardi di euro subito, e tre volte tanto in manutenzione nei prossimi vent’anni, per delle trappole volanti di incerto valore. Iacona di Presa Diretta ha intervistato anche altri progettisti e giornalisti americani, e tutti gli hanno confermato la stessa cosa: gli F-35 sono un affare, ma solo per chi vende, ovvero per la Lockheed. Di fronte alla crudezza della realtà ora la politica tenta un acrobatico voltafaccia, ma Monti poteva tranquillamente bloccare tutto e invece ha preferito far finta di niente, mentre Berlusconi ha accettato di comprarli quando era al governo e Bersani è convinto solamente di comprare meno F-35, non di sospendere l’acquisto.

Tanto per far capire al lettore delle criticità di cui stiamo parlando, gli F-35 rischiano, rapporto del Pentagono alla mano, di esplodere in volo se colpiti da un fulmine. Ma non basta, anche il senatore americano McCain aveva definito l’F-35 “uno scandalo e una tragedia”, e ora il suo consigliere ha rilanciato: “L’F-35 ha problemi tecnici che non si possono risolvere perché è un progetto sbagliato. Questo aereo non è buono per nessuna delle sue funzioni. In compenso costa una fortuna”. Insomma una truffa colossale organizzata dalla Lockheed, che avrebbe utilizzato il trucco di cominciare a produrre gli aerei prima di terminare i test, in modo cioè di abbindolare i vertici militari sulla base di progetti mirabolanti che poi però non coincideranno con il prodotto finale. Proprio Sprey ha poi elencato gli altri problemi degli F-35: una aerodinamica sbagliata, limitazioni alla velocità per rischio di bruciare la cosa, gancio per atterraggio progettato male, impianto elettrico inaffidabile, carburante tutto intorno al motore che potrebbe far saltare l’aereo in volo solo ricevendo un colpo di Ak 47. Ma non è finita qui anche l’elettronica e il software sarebbero pessimi, e senza casco per i piloti sarebbe impossibile controllare l’aereo. Insomma una vera e propria trappola volante, altro che il velivolo del futuro.

D.C.

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