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venerdì , 20 ottobre 2017
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Fds, divorzio in vista. Il Pdci sostiene Vendola alle primarie?

Concluso il Consiglio Nazionale della Federazione della Sinistra, l’esperienza della Fds potrebbe essere al capolinea. Si starebbe per consumare un nuovo divorzio tra Prc e Pdci, con quest’ultimo probabilmente intenzionato a sostenere Vendola alle primarie assieme a Socialismo 2000, Lavoro e Solidarietà. 

 

http://www.oltremedianews.com/5/post/2012/11/fds-divorzio-in-vista-il-pdci-sostiene-vendola-alle-primarie.html

Pdci, Socialismo 2000, Lavoro e Solidarietà da una parte, Rifondazione dall’altra. Al termine del Consiglio Nazionale la Federazione della Sinistra si ritrova divisa. Il Pdci e le componenti di Salvi e Patta cercheranno l’accordo con il centrosinistra perché, per dirla con Oliviero Diliberto, “Bersani oggettivamente ha ridato un segno laburista e socialdemocratico al Pd. Almeno nelle sue intenzioni per il futuro. Vuol provare ad archiviare la fase del governo Monti e con esso la stagione fallita del neoliberismo. Cerca di accantonare le fascinazioni clintoniane e blairiane delle terze vie che tanto hanno pesato sulla sinistra italiana. Non a caso – e soprattutto grazie a Vendola – la carta d’intenti non contiene più il riferimento a Monti che, invece, c’era nella prima versione del Pd”

Vendola e unità a sinistra. La candidatura di Vendola, dice il leader del Pdci “potrebbe riaprire la questione dell’unità e dell’utilità della sinistra per sostenere le ragioni del lavoro. Non è con lo splendido isolamento che i comunisti e le sinistre risorgeranno in Italia. Intendiamo provarci per riportare i comunisti in Parlamento, per provare a ricostruire percorsi unitari a sinistra, per cercare di impedire alle destre di vincere, per tentare di archiviare il berlusconismo e il montismo con un nuovo centro-sinistra e per provare a delineare un’altra Europa”.

“Fds non conclusa”. Da Rifondazione parla Claudio Grassi, che su Facebook non nasconde le divisioni, ma nemmeno dichiara conclusa l’esperienza della Federazione: “considero positivo che – nonostante le differenze – non si siano votati dei documenti e che non si consideri conclusa l’esperienza della Federazione della Sinistra che – tra l’altro – dovrebbe presentarsi unita nelle prossime elezioni del Lazio, Lombardia e Molise”.

Le prospettive. Da questo momento, insomma, mani libere per tutti. Ferrero cercherà di evitare l’isolamento con una proposta ai non allineati Grillo, Di Pietro e De Magistris nella migliore delle ipotesi. Non dovesse riuscirci, l’opzione due è l’accordo con Cremaschi, Ferrando e le diverse anime della piazza del 27 ottobre. Il Pdci, per puntare all’unità a sinistra, potrebbe scegliere di appoggiare pubblicamente Nichi Vendola alle primarie. “Specialmente se sarà in grado di rappresentare una sinistra allargata e diffusa”, aveva già fatto sapere Diliberto.

  L.M.
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