Festa di compleanno per l'ufficiale nazista delle SS Erich Priebke. 100 anni di aberrazioneTribuno del Popolo
martedì , 12 dicembre 2017
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Festa di compleanno per l’ufficiale nazista delle SS Erich Priebke. 100 anni di aberrazione

Lunedì prossimo l’indesiderato evento. Priebke è stato condannato all’ergastolo ai domiciliari per l’eccidio delle Fosse Ardeatine; ora vive a Roma, ed è stato intercettato a spasso per le strade della Balduina accompagnato da una badante che lo sorregge e da due bodyguard.

E’ piuttosto conosciuto Erich Priebke nella zona ed è solito fare ogni mattina una passeggiata nel giardinetto vicino la sua abitazione. Una vita abietta che deturpa la nostra capitale insignita della Madaglia d’Oro alla Resistenza. Quest’anno verrà ostacolata una ricca ed elegante festa come quella organizzata dieci anni fa, sempre in occasione del suo compleanno, in uno sfarzoso agriturismo della periferia romana, alla quale parteciparono anche numerosi sacerdoti. L’occasione suscitò molte polemiche.

Si rifà sentire, a seguito della notizia della festa per il centenario, la voce del presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, che chiede l’intervento del governo e delle istituzioni.

Immediata è stata la risposta del sindaco Marino: “Vigilerò personalmente affinché nessuna festa pubblica sia autorizzata, nessuno a Roma può festeggiare uno dei responsabili dell’eccidio delle Fosse Ardeatine”.

Non c’è motivo di giubilo, dunque, al massimo si può cogliere l’occasione per ricordare e commemorare quante vite siano state distrutte per sua mano, e come siano esecranti questi suoi cento anni.

Intanto in Parlamento è arrivata anche un’interrogazione urgente dalla senatrice PD, Silvana Amati, che chiede ai ministri Alfano e Cancellieri di fermare i festeggiamenti. Su tutte le furie anche l’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) di Roma e Lazio: “Pensare a una festa per i cento anni di un criminale di guerra sarebbe una cosa indecente. Alla memoria delle vittime del nazifascismo non si può mai derogare”; a questo si aggiunge lo sdegno dell’Associazione degli ex deportati nei campi nazisti.

Il suo avvocato, Paolo Giachini: “Non ci sarà alcuna festa, è ora di farla finita, lascino stare un povero vecchietto”.

Parziale smentita arriva da Carlo Taormina: “Sono stato invitato dallo stesso Giachini e parteciperò alla festa”,  una festa a cui parteciperanno, a quanto pare, anche alcuni sacerdoti.

Di fronte a queste parole sorge un’indignazione che credo non meriti commento. Sopratutto non può un politico della nostra Costituzione essere vicino a simili persone. Ma sembra che non si scoprano mai limiti agli improperi dei nostri politici.

Glenda Silvestri

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