Fiat. Fiom al ricorso contro la sentenza che annulla la discriminazione a PomiglianoTribuno del Popolo
giovedì , 19 ottobre 2017
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Fiat. Fiom al ricorso contro la sentenza che annulla la discriminazione a Pomigliano

La Fiom ha giudicato paradossale la sentenza del tribunale di Roma che non ha ravvisato discriminazioni da parte della Fiat nei confronti di 19 lavoratori di Pomigliano della Fiom che l’azienda ha messo in cassa integrazione sulla base di un accordo sottoscritto con gli altri sindacati. Da qui la decisione di non darla vinta alla Fiat e continuare la battaglia giudiziaria.

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Ieri è arrivata la tanto attesa sentenza su Pomigliano, si tratta di un nuovo capitolo di una vicenda che contrappone da un lato la Fiat di Marchionne, e dall’altro la Fiom/Cgil di Landini in un conflitto che va dai luoghi di lavoro fino alle aule dei tribunali. La vicenda riguarda ben 19 operai che erano stati assunti in Fabbrica Italia Pomigliano  su disposizione della Corte d’appello di Roma. La Fiat aveva però deciso di lasciarli a casa e di retribuirli. Il tutto è stato aggravato dall’accordo separato che prevede una tripartizione tra gli addetti in tre distinte fasce, A, B e C. A e B sonole categorie dei lavoratori che hanno lavorato più di sei mesi alla nuova Panda, mentre nella fascia C sono stati collocati tutti gli oltre duemila lavoratori, di cui fan parte tutti gli iscritti alla Fiom Cgil, esclusi negli ultimi tre anni. Insomma si tratta sempre di una discriminazione, anche se grottescamente mascherata. Anche per questo il responsabile napoletano del settore auto Fiom, Francesco Percuoco, ha detto che la Fiom valuterà la sentenza: “Gli elementi di reiterata discriminazione sono evidenti perche’ sono stati gli unici a tornare in cassa integrazione. Siamo rispettosi della magistratura, ma presenteremo ricorso, e prendiamo atto che grazie ad un accordo sindacale l’azienda ha potuto rimescolare le carte. Un accordo, tra l’altro, siglato dagli stessi sindacati che si sono costituiti contro la Fiom per difenderlo’‘. A dir poco sbigottiti i 19 operai: “Rispettiamo la magistratura ma prendiamo atto che siamo gli unici ad essere rimasti fuori dall’area A e ricollocati in Cig. Per noi la discriminazione c’e’ stata, e la notizia della sentenza si commenta da sola: siamo fuori perche’ c’e’ stato un accordo tra Fiat e gli altri sindacati”.

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Sconcerto, invece, e’ stato espresso dalle 19 tute blu: ”

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