Fiat. Landini sul licenziamento dei 19 operai di Pomigliano:"Un atto contro la Costituzione" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Fiat. Landini sul licenziamento dei 19 operai di Pomigliano:”Un atto contro la Costituzione”

La rappresaglia della Fiat dopo la sentenza che obbligava il Lingotto a riassumere 19 operai Fiom allontanati per discriminazione non è piaciuta a nessuno. Per questo Landini chiede ai sindacati di mobilitarsi per impedire alla Fiat di licenziare per rappresaglia altri 19 lavoratori…

Questa volta la Fiat sembra avere esagerato. Posto che, almeno a noi, l’atteggiamento della Fiat non è mai piaciuto, ora la rappresaglia realizzata dal Lingotto contro 19 operai di Pomigliano, messi in mobilità dopo la notizia della sentenza che obbliga la casa automobilistica torinese a reintegrare gli operai Fiom discriminati, rischia di coalizzare contro Marchionne e soci tutto il mondo sindacale. Sulle barricate, comprensibilmente, il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, che ha così commentato su La7: “Un atto contro la Costituzione del nostro paese, illegittimo e grave a cui tutti i sindacati devono rispondere perche’ cosi’ si mette in discussione la liberta’ delle persone“. ”Dentro le motivazioni dello sciopero generale proclamato dalla Cgil il 14 novembre ci deve essere anche il reintegro di questi lavoratori e di tutti i lavoratori della Fiat: noi proponiamo di manifestare a Pomigliano -dice Landini- e chiediamo anche alle altre organizzazioni sindacali di sostenere e chiedere il ritiro dei licenziamenti”. Gli ha fatto eco persino il ministro Passera, che ha dichiarato di non aver apprezzato la decisione della Fiat di licenziare 19 operai a Pomigliano.

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