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martedì , 17 gennaio 2017
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Fiat Melfi: imposto l’accordo della schiavitù

L’accordo della nuova schiavitù è stato duramente respinto e contestato dal turno di notte, dal 1° e 2° turno. Ma i suoi artefici, (Fim-Uilm-Fismic-Ugl-Aqcf), rifiutano l’esito del voto, perché la firma con Fca-Sata, (26 febbraio 2015), prevedeva espressamente di non sottoporre l’accordo stesso al voto operaio. Per il sindacalismo filopadronale, le assemblee devono servire per imporre le decisoni del padrone da loro sottoscritte.

1.100 auto prodotte ogni giorno a Melfi. La prima fabbrica d’auto in  Europa a ciclo continuo. Ma gli operai come tornano a casa a fine turno? E fuori dalla fabbrica come vivono, segnati dai ritmi massacranti della produzione? 2 settimane di lavoro continuo, prima di avere il turno di riposo. Si riparte con un altro turno, ancora 2 settimane prima del riposo e poi via con una rotazione fino a 20 turni, in orari diversi, sabati, domeniche e festivi compresi.

Prima dell’avvio dei 20 turni settimanali, gli operai hanno dovuto lavorare per un mese di fila, senza riposi, più le comandate oltre l’orario di lavoro e senza la pausa mensa. 8 ore di fila senza staccarsi dalla produzione, tranne le 3 pause fisiologiche per complessivi 30 minuti sempre in 8 ore. Per mangiare un panino durante le 8 ore, dovevi farlo in piedi, come i cavalli, tra un operazione e l’altra. Come viene ridotto un uomo?

Col nuovo accordo gli operai già rovinati da ritmi e carichi di lavoro Fiat, saranno esentati per ora dal turno di notte, addetti alla produzione della Punto, con un salario decurtato dal taglio della maggiorazione del turno di notte.

Gli altri operai, addetti alla produzione dei nuovi modelli ( Jeep Renegade e 500X ) fanno i 3 turni, mattino pomeriggio e notte, più sabato notte, più domenica pomeriggio e sera. Finché non saranno riconosciuti anch’essi fisicamente rovinati, questi operai lavoreranno su tutti i turni, a differenza dei primi avranno la maggiorazione notturna e festiva. Intanto le nuove assunzioni avviate col Jobs Act, sostituiranno in prospettiva, gli operai che il padrone dopo aver rovinato fisicamente, potrà licenziare senza problemi con la legge di Renzi.

Non c’è alcuna attenuazione delle infernali saturazioni e la mensa rimane a fine turno. I turni di riposo sono previsti solo sui turni di pomeriggio e notte, perché Fiat risparmia sulle maggiorazioni, al mattino non è mai previsto un turno di riposo. La produzione si ferma solo la domenica pomeriggio, per la manutenzione degli impianti.

Sul salario non vi è alcun reale aumento. L’indennità wee-kend di 1300 euro annui lordi, comprende 240 euro di Par (Permessi aziendali retribuiti) e poiché Fiat è uscita da Federmeccanica, gli operai del gruppo prendono in un anno 750 euro in meno del contratto dei metalmeccanici. Per cui dei 1300 euro, ne restano 310, pari a poco più di 5 euro (lordi) per wee-kend.

1.100 auto prodotte ogni giorno a Melfi. Ma come viene ridotto un uomo?

Un operaio FIAT-SATA di Melfi

Redazione di Operai Contro 

Fonte: Operai contro

Photo Credit

Tribuno del Popolo

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