Fiducia a Letta. Ma Berlusconi è davvero sconfitto?Tribuno del Popolo
sabato , 21 gennaio 2017
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Fiducia a Letta. Ma Berlusconi è davvero sconfitto?

Fiducia a Letta. Ma Berlusconi è davvero sconfitto?

Enrico Letta ha parlato di “giornata storica” in merito a quanto successo ieri. Berlusconi ha dovuto fare un passo indietro e votare la fiducia, e ora deve prendere atto di un Pdl diviso. Ma guai a darlo già per sconfitto..

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Enrico Letta ieri ha parlato di “giornata storica”. E come dargli torto dal momento che ieri, per la prima volta, il Cavaliere è stato costretto a cedere e a limitare i danni. Per la prima volta ha dovuto subire scelte prese da altri, in particolare da Angelino Alfano, il suo delfino che lo ha “tradito” annunciando di voler votare la fiducia al governo. E ora dopo la fiducia il governo Letta paradossalmente ne è uscito quasi rafforzato perchè Berlusconi ha perso molto del suo potere di ricatto, sconfessato dai suoi stessi berluscones. Gongola anche Napolitano, che con una nota ha espresso il suo punto di vista:Il governo ha vinto grazie alla fermezza e ora non sono più tollerabili giochi al massacro“.

Il governo intanto ha incassato la fiducia sia al Senato (235 sì, 70 no) sia alla Camera (435 sì, 162 no). Si è anche assistito a una vera e propria spaccatura all’interno del Pdl, con Bondi che giocava al massacro e Berlusconi che, contratto e scuro in volto, ha finito per annunciare un sofferto sì al governo. E Letta si è sentito talmente ringalluzzito che è arrivato persino a commentare: Ora basta con i ricatti, tanto si è dimostrato che il governo non casca“. Un Pdl spaccato che ha messo il Cavaliere di fronte al dato di fatto: votare la fiducia o subire una vera e propria sconfitta clamorosa. E così il Cavaliere con un ennesimo colpo di reni ha spiazzato tutti, ha smesso la maschera da falcone per indossare quella del pio uomo di Stato che prende decisioni sofferte per il bene comune, e ha votato la fiducia facendo fare la figura del fesso a Sandro Bondi. Questo dato cambia tutto, al punto che anche la manifestazione anti-decadenza del 4 ottobre ora è a rischio. Ora cosa succederà dentro il Pdl? i dissidenti andranno fino in fondo creando gruppi autonomi? Al momento non è dato sapere, si sa solo che si sono due riunioni parallele una con Cicchitto e Alfano e una a palazzo Grazioli con Berlusconi, ennesima fotografia di una spaccatura non più ricomponibile. 

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