Fiducia alla Ministra della Giustizia. Dubbi sulla Giustizia della votazioneTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Fiducia alla Ministra della Giustizia. Dubbi sulla Giustizia della votazione

Fiducia alla Ministra della Giustizia. Dubbi sulla Giustizia della votazione

La Camera vota No sulla mozione di sfiducia alla Guardasigilli. Apologia di PD, PDL e Scelta Civica, accuse e proteste dagli altri partiti. Ma il quesito resta: è  stata fatta giustizia?

Voti di sfiducia 154, Voti pro-Cancellieri 405. Una maggioranza netta, nessuna incertezza, solo 3 gli astenuti. Una mattinata accessa, una votazione preceduta da due ora circa di interventi. Primo a prendere la parola il partito che aveva presentato la mozione, il M5S nella person del deputato grillino Tancredi che accusa la Ministra di non esser stata super partes e di aver inficiato o quantomeno messo in dubbio il lavoro della magistratura e dei giudici quando, durante la telefonata con la compagna di Totò Ligresti, affermò: “no, così no, effettivamente così non è giusto”. Parole chiare, sicure una discussione parlamentare che sembra già avere un esito sicuro o almeno così crede il deputato che in una nota a fine intervento sostiene “Non ha ovviamente la fiducia del MoVimento 5 Stelle, sicuramente, ma non ha nemmeno la fiducia di altre forze politiche dell’opposizione e di una parte di Scelta Civica e dello stesso Partito Democratico”. Sembra quasi che i numeri per la fiducia ci siano. Ma, prosegue la discussione, si susseguono gli interventi e tutto pare tranne che una sala parlamentare pronta a sfiduciare la Guardasigilli. Dal PD solidarietà alla ministra intercettata in una conversazione privata, che non si sarebbe dovuta ascoltare, una telefonata che non presenterebbe, afferma il deputato PD Walter Verini, “gesti e atti discrezionali di alcun genere, decisioni o iniziative improprie, tese ad intervenire con l’autorità ministeriale a favore di una particolare detenuta, le cui condizioni erano incompatibili con il regime carcerario”. Insomma, stessa intercettazione, due opinioni opposte, che ci sia di mezzo qualche mossa politica in tutta questa faccenda?  A detta dello stesso deputato sembrerebbe che il M5S voglia andare ad elezioni anticipate con questa legge elettorale.Ma le accuse dei grillini vanno ben oltre in uno scontro a due fra la deputata grillina Giulia Sarti e la replica della Cancellieri. La verità, secondo la deputata è che nella vicenda Cancellieri-Ligresti vi sia davvero la prova che ci siano cittadini di serie «A» e cittadini di serie «Z» e che le emergenze in materia di carceri e giustizia non siano altro che mosse politiche o limitate a curare gli interessi di ci siede nei luoghi della politica. Accusa che trova le sue ragioni nel caso dei braccialetti elettronici, uno spreco da 9 milioni di euro l’anno, il cui sistema di controllo, afferma la deputata, è affidato a Telecom e il cui responsabile nei settori amministrazione, finanza e controllo è il figlio della Cancellieri, Piergiorgio Peluso.

Una faccenda che sembrerebbe non limitarsi alla vicenda in questione, ma tranne la sfiducia di M5S, SEL e Lega, per il resto sono tutti contrari al voto di sfiducia e i numeri alle votazioni non hanno lasciato alcun margine di dubbio.

Veronica Pavoni

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