Fiom. Mobilitazione e sciopero contro il governoTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Fiom. Mobilitazione e sciopero contro il governo

La Fiom è scesa in piazza oggi a Roma contro la Fiat. Maurizio Landini era in prima fila a guidare il corteo dei metalmeccanici della Cgil da piazza della Repubblica fino al Pantheon. La presidente della Camera Boldrini: “Farò il possibile per portare avanti le istanze dei lavoratori“.

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Una bella giornata di mobilitazione contro il governo quella di oggi a Roma. Maurizio Landini ha guidato personalmente il corteo della Fiom-Cgil che è partito dalla centralissima piazza della Repubblica per finire davanti al Pantheon. Verso mezzogiorno e mezza i manifestanti si sono radunati di fronte a piazza Montecitorio, dove un gazebo è stato allestito per ospitare gli interventi dei sindacalisti fino a tardo pomeriggio. Una delegazione è anche entrata alla Camera dei Deputati per un incontro con la presidente Boldrini, che ha fatto sapere: “Farò tutto il possibile, nelle mie competenze, per portare avanti le istanze dei lavoratori“. La Fiom ha realizzato poi uno sciopero di otto ore per il gruppo Fiat. le aziende del movimento terra, degli autobus, dell’indotto della componentistica. La Fiom è il sindacato dei metalmeccanici della Confederazione Italiana del Lavoro (Cgil).

Il segretario Landini è stato tra i primi ad arrivare in piazza: “Chiediamo che venga convocato un tavolo con la Fiat e che vengano fatti investimenti. E poi chiediamo contratti di solidarietà. Dobbiamo impedire la chiusura degli stabilimenti e impedire i licenziamenti“.  Del resto, indicativamente, la manifestazione è stata aperta da uno striscione che recitava: “Senza diritti siamo solo schiavi“.Alcuni manifestanti hanno mostrato delle finte banconote da 100 dollari che ritraggono l’ad del Lingotto Marchionne, e in molti hanno approfittato per parlare del loro dramma, con matrimoni falliti a causa della crisi, degrado e anche tanto altro, tutti gli effetti secondari che derivano dalla perdita del lavoro. In piazza è scesa anche la Tnt Global Express, i cui lavoratori hanno scioperato in tutta Italia contro il piano di ristrutturazione dell’azienda che prevede 854 licenziamenti, circa il 30% della forza lavoro. A Roma e nel Lazio i tagli riguardano oltre 100 lavoratori, che venerdì hanno bloccato la produzione. Sono rimaste chiuse le filiali del Centro e dell’Eur mentre ci sono stati sit-in di protesta, che sono proseguiti per tutta la giornata, in quelle di Via del Fosso di Santa Maura e Via di Salone. L’obiettivo e’ quello di riuscire a sospendere la procedura di mobilità, se non ci saranno spiragli in questa direzione, è stata già proclamata un’altra giornata di sciopero nazionale, il 2 luglio.

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