Fori imperiali. Rovinare la festaTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Fori imperiali. Rovinare la festa

La festa per i Fori Imperiali rovinata dalle proteste per il nuovo sito della discarica a Falcognana: dietro le contestazioni si intrecciano gli interessi di una città che vive un’esistenza scissa, le cui amministrazioni non hanno interesse a ricomporre.

Fonte: Oltremedia

L’inaugurazione della pedonalizzazione dei Fori Imperiali sarebbe dovuta essere una festa. Non c’è da stupirsi, allora, se ai contestatori della scorsa sera non è stata riservata un’accoglienza calorosa.

C’era da aspettarsi qualche tipo di contestazione; la pedonalizzazione è stata accompagnata da proteste di cittadini e commercianti della zona: questi sostengono che il piano di pedonalizzazione sia piuttosto abborracciato, che togliere il traffico di auto senza un’adeguata compensazione a livello di servizi creerà molte difficoltà agli abitanti e che ci sarà un calo dei consumi.

Ora, aldilà di stabilire la validità di queste istanze, ciò che mi interessa è che niente di tutto questo ha a che vedere con le contestazioni avvenute durante la notte dell’inaugurazione. I cittadini che, con magliette bianche e striscioni, hanno protestato, lo hanno fatto per quella che ormai sembra essere una decisione insindacabile riguardo l’apertura di un nuovo sito per la discarica a Falcognana che dovrà sostituire Malagrotta. Dietro la protesta si intrecciano però interessi diversi.

Da un lato la presenza di Alemanno, che ha fatto una comparsata a fianco dei comitati di protesta, potrebbe far sorgere il dubbio che si tratti di una manovra bizantina di bassa lega, volta più a rubare la scena al nuovo sindaco, che non a portare qualche tipo di istanza politica (Alemanno si è schierato anche dalla parte dei cittadini e commercianti che non vogliono la pedonalizzazione).

Va però anche considerato che la battaglia dei comitati dell’Ardeatina va avanti da mesi e non tutti nutrono nei confronti di Alemanno simpatia, la cui certo non impeccabile gestione dei rifiuti ha portato alla situazione di emergenza attuale.

Infine, andrebbe considerato l’elemento della festa: per chi è stata celebrata? Per i cittadini di Roma. Negli intenti dichiarati dallo stesso sindaco Marino, la pedonalizzazione dei Fori Imperiali è volta alla valorizzazione di uno dei siti archeologici più grandi del mondo: valorizzazione che assume l’aspetto di una restituzione alla cittadinanza, togliere le auto per lasciare più spazio alle persone. Il problema è che se agli abitanti di Roma-centro viene fatto questo regalo, agli abitanti della periferia viene riservato un trattamento ben diverso: la discarica, con tutto il suo valore semantico di serbatoio di scarti e rifiuti, sintetizza alla perfezione ciò che per le amministrazioni sono le periferie.

Ecco allora che i contestatori diventano i rovina-festa, il ritorno del rimosso: il sintomo che emerge e che rompe la bella illusione di un soggetto unitario –in questo caso una città-, non scisso, non in conflitto con se stesso.

Simone Traversa

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