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lunedì , 25 settembre 2017
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Formigoni nei guai, ora lo molla anche la Lega

Dopo lo scandalo che ha sommerso la regione Lombardia, Formigoni ha deciso di fare finta di nulla e di continuare sulla sua strada. La Lega però non sarebbe più disposta a supportarlo.

“Sulla vicenda Formigoni occorre valutare ma mi pare che tutto quello che è successo renda piuttosto difficile che si possa continuare fino al 2015″, parola di Roberto Maroni, ex ministro degli Interni, poco prima di un consiglio federale della Lega in via Bellerio. La situazione del resto sembra talmente compromessa che persino la Lega avrebbe deciso di abbandonare al suo destino Formigoni, che continua a negare di essere indagato. Durante la riunione, ha spiegato Maroni, “si parlerà anche della vicenda Formigoni. Sentiremo il segretario nazionale lombardo Salvini e gli altri che verranno a dirci che cosa pensano e che cosa sanno della vicenda. E poi valuteremo”. A Maroni “non interessa tanto capire se ci sono fondamenti di carattere penale, perché questo è compito della magistratura, ma se questa vicenda renda possibile la continuazione del governo della Regione Lombardia fino al 2015, perché ci sono ragioni di merito che valuterà il giudice e poi ci sono anche ragioni di opportunità politica che a volte rendono difficile o addirittura impossibile continuare. Questa è la valutazione che faremo”. Formigoni era stato indagato nell’inchiesta  della Procura di Milano sui 70 milioni di euro che il polo privato della sanità Fondazione Maugeri ha pagato negli anni al consulente-mediatore Pierangelo Daccò. Nonostante questo il presidente della Regione Lombardia continua a negare persino di essere stato indagato, e ovviamente non ci pensa nemmeno a dimettersi dalla sua carica. Le ipotesi di reato per il governatore lombardo, secondo quanto scrive il quotidiano di via Solferino, sarebbero però assai gravi:  corruzione per la somma dei beni ricevuti dall’amico Daccò e finanziamento illecito per oltre mezzo milione di euro relativi alle elezioni regionali del 2010. Talmente gravi da spaventare persino la Lega Nord…

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